“Cambiare lo statuto comunale a maggioranza è un atto gravissimo”
La posizione di Luca Carignola (Gruppo ulivo) dopo l’approvazione delle in consiglio comunale dell’inserimento del documento dei riferimenti a radici cristiane
L’approvazione a maggioranza della mozione che inserisce come preambolo nello Statuto comunale il richiamo alle radici cristiane e insubri del nostro territorio, avvenuta durante lo scorso consiglio comunale, è un fatto politico gravissimo.
E’ inammissibile che lo statuto, in cui si devono riconoscere tutti i tradatesi, venga cambiato con un atto di prepotenza da parte della maggioranza di turno.
Tra l’altro era già stato avviato in commissione un lavoro di revisione dello statuto, che di fatto è stato spazzato via dalle esigenze elettorali della maggioranza e in particolare della Lega.
Non abbiamo difficoltà a discutere di tradizioni e di cristianità, elementi riconosciuti anche nello statuto della Regione Lombardia, ma il centrodestra tradatese non ha voluto, come da noi richiesto, riportare il testo in commissione, e ciò in quanto non interessava intavolare una discussione seria ma solo usare in maniera propagandistica le istituzioni.
E’ molto triste che sia stato strumentalizzato il crocifisso, simbolo universale di pace e tolleranza, da parte di chi, come la Lega, nelle sue azioni politiche quotidiane non sembra conoscere i veri valori del cristianesimo.
Per questi motivi il gruppo Ulivo per Tradate non ha partecipato al voto della mozione.
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