La Lega Nord: “Area Sacconaghi, evitiamo altro degrado”

Nota polemica e critica del Carroccio nei confronti dell'amministrazione comunale

Riceviamo e pubblichiamo

Si ricomincia?  Inizia a Cavaria  una nuova opera di recupero di una area industriale, quella della tintoria Sacconaghi. Immaginiamo sarà la stessa solfa dell’ area ex fonderia Filiberti ,dove abbiamo assistito negli ultimi sette anni a diversi fallimenti di imprese e non si vede ancora  la luce in fondo a questo vergognoso tunnel. Il nuovo Municipio giace dormiente e abbandonato, della sua consegna non se ne fa più menzione, esposto alle intemperie, protetto solo da un telo di plastica sul tetto quale soluzione alla devastante incuria, tutta l’area è costretta a convivere con un cantiere mai finito e ultimamente abbandonato. Da molto tempo ormai non si vedono operai al lavoro .

Le attività commerciali presenti sono oscurate dalla palizzata di legno che delimita il cantiere , alcuni dei palazzi costruiti sono abbandonati senza le rifiniture minime, i tetti sono già sfondati e negli altri condomini i problemi derivati dal susseguirsi delle diverse imprese (sempre fallite) rendono la qualità della vita insopportabile.

Il complesso che sorge sui due lati della via Matteotti ha una viabilità molto discutibile, a parte il cattivo stato del manto stradale che obbliga gli automobilisti a continue gimcane , la sede è rimasta quella originale, appena sufficiente a permettere il passaggio di due macchine nei diversi sensi di marcia. La cosa assurda sono i parcheggi (Cavaria è ormai abituata), perché la maggior parte di essi devono essere realizzati contestualmente al nuovo Municipio che sappiamo come è messo (malissimo).

Questa situazione degradante, da terzo mondo, e la paura di un nuovo fallimento spiegano come mai la maggior parte degli appartamenti siano rimasti invenduti così come le aree commerciali vuote.

In questi sette anni in paese altri lotti abitativi sono stati realizzati, finiti consegnati e totalmente abitati .

L’amministrazione comunale non ritiene opportuno coinvolgere imprese del nostro Comune, perdendo l’occasione di portare un po’ di ricchezza nei confini del nostro territorio.

Speriamo che l’area della ex tintoria Sacconaghi non subisca la stessa sorte, visto che anche qui si è andati a cercare lottizzanti e imprese di altre provincie.

Il Comune oltre a cedere un area che era destinata a parcheggi, non ha incassato un euro di oneri di urbanizzazione, in cambio ha chiesto di costruire un parcheggio; lo avevano già fatto per costruire il nuovo Municipio, un’opera incompiuta in quanto le imprese hanno pensato prima ai loro personali interessi.

Preoccupa un’altra analogia con la ex fonderia, sono state abbattute entrambe senza lasciare un simbolo ,qualcosa di ricordo industriale, una ciminiera, una colonna,un monumento, insomma qualche cosa che ricordi le nostre vecchie aziende Cavariesi, imprese che tanto hanno fatto per il nostro paese. Probabilmente per i nostri amministratori sono solo simboli di un capitalismo da eliminare. Cavariesi…meditiamo!

Lega Nord Cavaria con Premezzo

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Pubblicato il 24 Novembre 2008
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