Concerto in Santa Maria per il Banco alimentare
Appuntamento domenica 16 novembre con le musiche di Cimarosa, Vivaldi, Donizetti. Sabato 30 novembre la giornata della colletta alimentare in aiuto ai poveri
Domenica 16 novembre alle 21.00 il santuario di Santa Maria ospiterà il concerto “Nulla in Mundo” dell’orchestra Camerata dei Laghi con la partecipazione straordinaria della soprano Denia Mazzola Gavazzeni.
Si tratta di un’iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale per promuovere la dodicesima edizione della colletta alimentare organizzata dal Banco Alimentare in programma in tutt’Italia sabato 29 novembre.
L’orchestra, diretta da Pieralberto Cattaneo, eseguirà musiche di Antonio Vivaldi, Domenico Cimarosa, Gaetano Donizetti.
In particolare, l’orchestra proporrà il Gloria Patri di Domenico Cimarosa, un mottetto per soprano, oboe concertato, due violini e basso continuo, composto nel 1769 (l’autore aveva solo 19 anni). Questo brano, insieme ad altre composizioni sacre dello stesso anno, sicuramente contribuì all’affermazione del giovane musicista napoletano: Cimarosa dimostra infatti di saper padroneggiare il contrappunto moderno, libero da qualsiasi influenza modale. La scrittura è fluida e melodiosa in tutte le sue parti, in particolare nella pregevole cadenza per soprano e oboe.
Il programma prevede poi l’esecuzione del mottetto Nulla in mundo pax sincera RV 630 per soprano, 2 violini, viola e basso continuo, composto nell’inconfondibile stile barocco tipico di Antonio Vivaldi. Il brano, nella brillante tonalità di mi maggiore, è formato da tre parti, due arie separate da un recitativo, e si conclude con un Alleluja virtuosistico ed estremamente impegnativo per la cantante. Il testo, scritto in latino tradizionale come sempre succede nei brani sacri di Vivaldi, è una lode nei confronti di Dio perché dona la salvezza in un mondo tormentato dal male e dal peccato.
Infine, la Parafrasi del Christus di Gaetano Donizetti è una cantata sacra per soprano, contralto e archi composta nel 1829 a Napoli, mentre il compositore ricopriva l’incarico di direttore dei regi teatri della città. In quel periodo l’impegno di Donizetti come compositore di musica sacra si era molto diradato, a differenza degli anni giovanili in cui mottetti e cantate erano stati parte integranti della sua formazione musicale sotto la guida di Simon Mayr. Questo brano è un’eccezione, e subì una revisione da parte dell’autore nel 1844. Lo stile della cantata è molto vicino a quello di Mayr e dei grandi maestri tedeschi, in particolare a quello di Franz Joseph Haydn.
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