Mille persone per l’ultimo saluto a Macchi
L'imprenditore ucciso a Rapallo salutato da tutta la sua comunità e dai lavoratori della ditta. Accanto a lui, il figlio luca, ventenne
Sono state più di mille,
e molte sono rimaste fuori sul sagrato a causa del pieno, le persone che
hanno dato l’ultimo saluto ad Alessandro Macchi, l’impenditore ucciso
nella sua casa di vacanza a Rapallo.
Un funerale che ha visto la
partecipazione di tutto il paese e di tutti i lavoratori della sua
azienda, i 120 dipendenti della Macchi spa, leader delle
macchine per la lavorazione della plastica: troppo è stato lo choc e
il dolore per la perdita di una delle colonne della famiglia e della
azienda, scomparso a soli 46 anni per mano così violenta, per non mostrarlo con la partecipazione al rito, partito con una processione proprio dalla sede della fabbrica.
In chiesa, a fianco della bara, c’erano il figlio ventenne
Luca, i due genitori Luigi e Angela i due fratelli Pinuccia e Fausto.
A concelebrare il rito funebre il vicario episcopale monsignor Luigi
Stucchi, coadiuvato dal parroco di Venegono don Maurizio Villa e
dall’ex parroco della comunità don carlo Lucini.
Accanto a loro anche frate Sergio
Formenti, padre spirituale del prestigioso collegio San carlo di
Milano, dove Luca ha studiato.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
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