Business Park, serve chiarezza

Nota firmata da Comitato Salvaguardia della Città di Gallarate - Legambiente - Comitato spontaneo per una Città a misura d'uomo - ACLI Gallarate

Riceviamo e pubblichiamo 

Variante SS336 "Business Park". Cosa si stà approvando per la zona sud: Un Parco per Gallarate o il verde residuo tra le scarpate e i viadotti degli svincoli viabilistici della autostrada pedemontana? La salvaguardia di un territorio verde e agricolo o ampi spazi disponibili per un Ospedale sovracomunale, un centro di ricerca, una sede universitaria? Tutto non può starci. Occorre chiarezza.

Quale impatto avranno i nuovi insediamenti con funzione "logistica" (Autotrasportato di merci), sempre previsti a sud della SS 336, sulle abitazioni di Arnate (e della vicina Verghera) che ne saranno "abbracciate"? e sulla viabilità locale?

Occorre Chiarezza. 

Mercoledì 13 febbraio, nella mattinata, alle ore 9:30  è convocata presso la Sala Consigliare, dalla Amministrazione Comunale di Gallarate la assemblea di presentazione della "relazione  finale" della Valutazione Ambientale Strategica per la variante urbanistica alle aree limitrofe alla SS 336 (Business Park)

Nel pomeriggio dello stesso giorno le associazioni sono invece invitate a partecipare ai tavoli di approfondimento! (come richiesto da alcune di esse).

I dati e la relazione sono stati resi disponibili (a, ed attraverso, i Consiglieri Comunali lo scorso lunedì 4 febbraio.

Nella settimana si prevede la seconda riunione  della commissione consiliare territorio (già programmata per data antecedente e poi rinviata)

Sembra inoltre confermata l’intenzione della Amministrazione Comunale di portare l’adozione della variante e della VAS in Consiglio Comunale entro questo mese. 

Sembra forse esserci qualche confusione temporale / procedurale…

Come già pubblicamente rilevato ed evidenziato in occasione della assemblea pubblica aperta proposta su questo problema dalle associazioni la scorsa settimana anche attraverso la competente presentazione del Dott. Walter Giraldi, giurista ambientale. 

In tutto questo cosa tornano a chiedere le Associazioni Gallaratesi (Comitato per la salvaguardia della città di Gallarate, Legambiente, Acli, Comitato spontaneo "una Città a misura d’uomo") ?. 

Per punti sintetici:

– Riunificazione del procedimento VAS della variante "Business Park" con  il parallelo (ma oggi disgiunto) procedimento VAS per il Piano di Governo del Territorio;

– Attuare la VAS, come proceduralmente dovuto,  prevedendo  consultazione con i Comuni vicini;

– Attivazione dei tavoli di approfondimento / partecipazione sui temi richiesti (Atmosfera, Consumo del territorio/habitat, Ambientale;paesaggistico). Attraverso procedure e tempi che garantiscano la effettiva partecipazione e soprattutto il necessario grado di approfondimento (scientifico) e il feed-back sulla relazione di Valutazione Ambientale (che non puo’ quindi proporsi come "finale";

– Aggiornamento dei Dati -tali da potere risultare che SCIENTIFICI e pertinenti all’ambito locale specifico. Quelli attuali derivano per lo piu’ dalla relazione di Agenda 21 (non specifica) e risalgono in alcuni casi alla fine degli anni ’90!.

– Assunzione (non "citazione") della VAS del Parco del Ticino nei suoi risultati e determinazioni.

– Valutazione di piu’ scenari,  partire dallo stato ATTUALE e non da quello di precedenti varianti urbanistiche (fortunatamente) mai divenute operative.

– Che la VAS (come previsto dalle leggi e dalla propria natura) debba, sulla base di questi scenari, tenere conto del ritorno di valutazione anche  sugli  "obbiettivi strategici" e non solo in funzione di mitigazioni / compensazioni ambientali per i danni che gli obiettivi stessi, indipendentemente dalle valutazioni, andranno a determinare;

– Maggiore salvaguardia del territorio verde esistente, anche come funzione agricola, come meglio evidenziato dagli interventi di Coldiretti.

– Conferma inderogabile della inedificabilità/vincolo  della zona a sud del tracciato della SS 336 – A proposito della quale è indispensabile un chiarimento sulle attività previste o non previste dalla variante urbanistica in esame (ospedale / ricerca / università? ….???) Attività che compaiono in alcune pagine (ved. n.15) della relazione della variante urbanistica contraddicendo la volontà piu’ volte pubblicamente affermata dalla Amministrazione Comunale, di salvaguardare quelle aree in funzione di corridoio verde ed ecologico, nel rispetto delle prescrizione della VAS del Parco del Ticino.

– Si rileva inoltre come, sempre a sud del tracciato, la variante urbanistica preveda la realizzazione di consistenti insediamenti per la logistica, a confine con il costruito di  Samarate ed inglobando diverese residenze oggi presenti. Si chiede una valutazione dell’impatto i nuovi insediamenti ed  il traffico delle merci determinano localmente per i residenti e per la viabilità locale. E di consultare al riguardo le circoscrizioni competenti.

– Concorrere per la effettiva e duratura salvaguardia di quest’area alla formazione di un parco (naturalistico/agricolo) sovracomunale con comuni confinanti  – Samarate / Busto Arsizio e Cassano  per le aree interne alla variante e  Cardano / Casorate nelle zone esterne,   come cintura di salvaguardia dalla conurbazione.

– spostamento dei previsti raccordi stradali  (Autostrada Pedemontana) e/o loro sostanziale modifica per consentire reale efficace mantenimento del corridoio biologico … (vedi VAS Parco del Ticino) 

A livello piu’ ampio di strategia di gestione del territorio ci si domanda inoltre se non sia necessaria una – migliore precisazione della finalità / strategicità degli obbiettivi ed attività previste, anche in funzione della evoluzione del quadro di gestione e sviluppo  aeroportuale.

E se esista oggi realmente per la città questa esigenza edificatoria che va a compromettere l’ultima ampia area non edificata  disponibile all’interno dei confini comunali (le altre sono la boschina, le aree collinari boscate di Crenna e dei Ronchi che si auspica non vengano messe in discussione!). 

Per  Tutti Qesti Motivi Le Associazioni invitano  L’amministrazione di Gallarate a sospendere i previsti passaggi di adozione e di volere realizzare le opportunità di reale partecipazione e di approfondimento valutativo anche degli obiettivi e non solo di correttivi agli impatti che la variante urbanistica andrà a determinare. Dando il tempo necessario. E i Cittadini di Gallarate ad una partecipazione informata. 

Comitato Salvaguardia della Città di Gallarate – Legambiente – Comitato spontaneo per una Città a misura d’uomo – ACLI Gallarate

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Pubblicato il 11 Febbraio 2008
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