“Lo sportello immigrati? Da noi esiste da sette anni”

Il vicesindaco Vanzulli risponde alle critiche della lista “Insieme per Gerenzano” sul potenziamento dei controlli sugli affitti ai clandestini avviato dall’amministrazione comunale

«A Gerenzano lo sportello immigrati esiste da sette anni, ed i Servizi Sociali comunali si sono sempre occupati  di persone extracomunitarie regolari che hanno diritti e doveri uguali ai nostri concittadini. Trovo veramente stupefacente che Insieme per Gerenzano, che alle ultime elezioni si è candidata per guidare il nostro paese, non conosca nemmeno i servizi che l’amministrazione eroga da tempo. Evidentemente non “vivono” a sufficienza il paese, e ignorano i servizi che vengono erogati ai cittadini». Così risponde il vicesindaco Pier Angela Vanzulli alle accuse mosse dalla lista Insieme per Gerenzano, che ha chiesto l’apertura di uno sportello immigrati, ignorando che esiste già da sette anni (al mercoledì mattina presso l’ufficio anagrafe).

«La mia risposta al loro articolo – prosegue il vicesindaco – riguardava gli irregolari, e non gli extracomunitari che rispettano le regole come tutti gli altri. Sono proprio gli irregolari che provocano un gran numero di problemi, compreso lo spaccio. Problemi che sono a noi noti e che non sbandieriamo sui giornali, ma che richiedono interventi sinergici con le forze dell’ordine. Per quanto attiene poi le agevolazioni e i mutui, si tratta di un problema nazionale che deve essere affrontato e risolto dallo stato e non dal singolo comune che non ha le capacità economiche per far fronte a queste richieste. In ogni modo prendo Milano come esempio per dire che i tentativi per l’integrazione verso gli irregolari non sono mancati, anche se i risultati certo non si possono dire positivi, vista la situazione di degrado, i reati commessi da queste persone e le carceri piene. Ma siamo poi così sicuri che tutti gli extracomunitari si vogliano realmente integrare? Visto poi che noi parlavamo di irregolari, credo che il primo atto di buona volontà sarebbe quello di regolarizzarsi, oppure di vivere dignitosamente a casa loro. Essendo stati accusati, come amministratori della Lega Nord, di essere degli xenofobi, ho voluto dire come la penso, sottolineando che per gli extracomunitari clandestini sarebbe meglio poter vivere liberamente e dignitosamente nei loro paesi d’origine, a casa loro, con le loro famiglie e con un livello di benessere che permetta loro di non dover cercar fortuna in Europa con il rischio, poco remoto, di vivere di stenti o peggio di reati».

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Pubblicato il 04 Febbraio 2008
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