Fontana difende Varese Risorse e minaccia querele

Scontro politico mentre il comune sta trattando le fusioni, inchieste e superstipendi agitano Palazzo Estense

La società comunale Varese Risorse è un gioiellino o un carrozzone? Per il sindaco Attilio Fontana è una società che distribuirà ai soci, quest’anno, un milione di euro di utile, al netto delle tasse. Dunque, fa reddito. Lo ha ribadito il primo cittadino in una conferenza stampa, convocata per annunciare che querelerà l’emittente Rete 55, che da un anno attacca la Lega Nord e l’amministrazione.
Varese Risorse, azienda creata nella prima repubblica dai potenti democristiani di allora, gestisce il teleriscaldamento di Bizzozero, ed è un piccolo feudo leghista: il presidente è il padano Alberto Aimetti, il direttore generale è un altro bossiano, Fabio Fidanza, nominato quando amministratore delegato era un terzo leghista, Franco Barosi.
Per attaccare la piccola società a guida padana, Rete 55 cita da un anno un caso che anche Fontana ha riconosciuto essere imbarazzante, lo stipendio assegnato a Fidanza, 120mila euro anno lordi. «Si può discutere l’opportunità – disse il sindaco – ma non la legittimità» spiegò, chiarendo che l’amministrazione non era al corrente di quelle cifre e che avrebbe cercato di fare qualcosa. L’assessore alle partecipate Fabio Carella si mosse ufficialmente per chiedere una rinegoziazione di quel compenso. E Oggi Aimetti aggiunge che passerà da 5000 euro netti al mese, a 4500.
Ma la politica torna in ballo spesso in questa storia: la Lega aveva accusato l’emittente di fare da megafono dell’Udc, componente minoritaria del centrodestra che governa quasi tutto in provincia di Varese, e della corrente gallaratese di Forza Italia, rivale di quella varesina che fa capo al vicesindaco Ermolli. Il motivo starebbe nella fusione delle municipalizzate provinciali, che i gallaratesi vorrebbero per tutti i rami di azienda, e che i varesini invece non vogliono concedere per gas e rifiuti.
Dopo le elezioni provinciali, in cui la Lega aveva consolidato le proprie posizioni, la polemica era un po’ scemata, ma da qualche tempo è tornata a soffiare forte. Fontana accusa velatamente Rete 55 di voler gettare discredito sulle aziende comunali in un momento molto delicato, cioè mentre Varese sta trattando la fusione di alcuni rami di azienda delle multiutilities, in particolare il gas, con altre realtà lombarde.
L’emittente insiste sui leghisti e cita tutte le sere un parere legale sulla legittimità delle posizioni di Fidanza e Barosi, richiesto dalla società "mamma" di Varese Risorse, e cioè Aspem Reti, che leghista non è. La società comunale Aspem Reti è infatti presieduta da Ciro Calemme, forzista come il vicesindaco, ma più vicino alle posizioni della corrente gallaratese, dunque avverso all’amministrazione di Fontana e di Ermolli.
Questo balletto continuo ha fatto infuriare il sindaco, che oggi (sabato) ha deciso di passare al contrattacco convocando tutta la stampa locale.
Il resto è uno scambio reciproco di accuse, con tanto di pareri legali contrapposti.

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Pubblicato il 02 Febbraio 2008
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