Continua con successo il cineforum su Pasolini

Circa 50 persone ad appuntamento seguono la rassegna ideata da Marco Marchetti e Angelo Aschei titolata "Dal bianco e nero al colore"

Sta riscuotendo un meritato successo il cineforum su Pierpaolo Pasolini giunto al suo secondo sabato di proiezioni all’interno della sala conferenze della biblioteca di Villa Hussy a Luino. Circa 50 persone hanno riempito la sala che li ha contenuti a fatica per la proiezione di "Mamma Roma", una delle pellicole più intense del grande regista con una grande Anna Magnani. Ad organizzare questa serie di appuntamenti,che continueranno fino al 23 febbraio, il decano del cinema luinese Angelo Aschei e il giovane 21enne, studente di cinema al Dams di Bologna, Marco Marchetti di Maccagno. "Dal bianco e nero al colore" è il titolo di questa rassegna che ripercorre le tappe più dignificative dell’esperienza cinematografica pasoliniana.

«Si fa molto poco per il cinema – spiega il giovane Marchetti – soprattutto per quello d’autore. Abbiamo autori come Pasolini conosciuti in tutto il mondo e quasi ignorati in Italia. Per questo ho pensato di farmi avanti e organizzare un cineforum. Inizialmente doveva essere la proiezione di un solo film poi, grazie anche all’appoggio dell’assessorato alla cultura e del maestro Aschei, si è trasformato in una serie di proiezioni». Tutta l’organizzazione è stata curata dai due che hanno pensato anche di inserire una merenda iniziale con i prodotti degli agriturismi locali. L’appuntamento, infatti, è alle 16 dove tra una fetta di pane e marmellata e una crostata gli ospiti chiacchierano della volta precedente, discutono e si conoscono. Alle 16,30 ci si accomoda, senza nessuna fretta, ai propri posti mentre la voce di Pasolini legge una prosa o una poesia. Il silenzio cala, si entra lentamente in un’atmosfera particolare, poi inizia il film. A conclusione, come in ogni cine-forum che si rispetti il dibattito impazza.

«La gente rimane dopo il film e dialoga, sviscera i significati, mette a confronto la visione di questi film dopo trent’anni – spiega Aschei – è interessante come si danno significati diversi a distanza di così tanto tempo a scene, battute e scelte di regia». Non stupisce più di tanto lo stesso Marchetti il fatto che non ci siano giovani e l’età media sia piuttosto alta tra il pubblico:«Purtroppo la cultura cinematografica continua ad abbassarsi – spiega il giovanne appassionato studente – ma non per questo bisogna adeguarsi. Credo che questa esperienza vada ripetuta se ce ne sarà data la possibilità». La stessa cosa se la augura anche Angelo Aschei, da tanti anni impegnato a portare il buon cinema nelle pieghe di una società ormai massificata nei gusti:«Chiuderei con le parole di Pasolini che ho voluto regalare a tutti i presenti – conclude Aschei – che straordinaria esperienza (in parte dimenticata) vedere un film veramente bello!». Appuntamento a sabato 2 febbraio con la proiezione di "Decameron".
 

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Pubblicato il 29 Gennaio 2008
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