Lo Sdi ricorda Mario Didò

La sezione varesina ricorda l'uomo politico scomparso

Riceviamo e pubblichiamo

La Sezione cittadina dello SDI-Partito Socialista di Gallarate esprime un grande dolore per l’improvvisa  scomparsa di Mario Didò. Nato in Francia, a Livry Gargan il 16 novembre 1926, Mariò Didò è stato segretario confederale della Cgil, con Luciano Lama. È stato poi eletto deputato europeo nelle file del Partito Socialista italiano nel 1979, confermato nel 1984 e ancora subentrato nel biennio 1992-1994. È stato vicepresidente del Parlamento europeo nella legislatura 1984-1989 e vicepresidente del Gruppo Socialista al PE. Allo scioglimento del Psi, aveva aderito ai Socialisti Italiani di Boselli, e successivamente allo Sdi, ricoprendo il ruolo di responsabile esteri incarico che ha tenuto fino al 2004, e vicepresidente del Partito del Socialismo Europeo fino al 2000. Le condoglianze dei Socialisti gallaratesi vanno alla moglie Wanda e due figli, Massimiliano e Monica. Mario Didò è stato un uomo politico esemplare che ha sempre sostenuto la causa del socialismo italiano, con grande coerenza e tenacia, rafforzando il suo impegno nei momenti più difficili. E’ stato con noi nel Psi, nel Si che nacque dalla maggioranza del Psi, e infine nello Sdi. Guardava con interesse e partecipazione alla costruzione di un nuovo partito socialista che non raccogliesse solo la diaspora ma fosse rivolto a tutti coloro che dopo l’89 si sono riconosciuti nel socialismo europeo. È stato ai vertici della Cgil, con una posizione riformista e autonomista. Nel Psi si è occupato prevalentemente di politica europea e di politica estera sulla base di un bagaglio che aveva accumulato seguendo l’attività internazionale della Cgil. Non ha mai risparmiato le sue energie godendo di una stima che andava ben al di là dei confini socialisti. Resterà sicuramente per tutti noi un amico e un compagno a cui fare riferimento nella nostra azione per rinnovare e rafforzare il socialismo nel nostro paese.
 Laicità, europeismo e riformismo  sono state le bussole politiche che hanno guidato l’intensa opera di Mario Didò nella Cgil e nel socialismo italiano. La sua personalita’ era dotata di grande senso pratico, di una notevole conoscenza dei problemi del lavoro e di quelli internazionali che ha avuto come banco di prova la sua lunga presenza nel Parlamento europeo. Aveva contatti di amicizia con i principali leader del Pse. Con Jacques Delors aveva acquisito una grande dimistichezza di rapporti che nasceva da una visione politica molto simile. I deputati socialisti e i deputati radicali – conclude l’esponente socialista – rendono omaggio a un compagno e un amico di tante battaglie comuni".
 Mario Didò apparteneva ad una generazione che ha dedicato un grande impegno e  tante energie alla edificazione della democrazia nel nostro paese  il suo lungo impegno di militante socialista è sempre stato alimentato da forte tensione morale  e da alte idealità che si richiamavano con rigore alla più nobile tradizione socialista.
Militante sindacale e politico encomiabile per impegno e dirittura morale. Rappresentante  di un socialismo profondamente legato al mondo del lavoro. I Socialisti di Gallarate porgono le più sincere condoglianze alla famiglia, agli amici, e a tutti i compagni condoglianze.

L’impegno politico e sindacale di Mario Didò deve essere la bussola di tutti i socialisti che si battono con tenacia per affermare in Italia come in Europa un Partito Socialista di cui oggi si sente molto la mancanza, questo è stato l’ultimo impegno intrapreso da Mario e tocca a tutti i socialisti, laici, riformisti a portarlo avanti come avrebbe fatto Mario.

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Pubblicato il 05 Dicembre 2007
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