Il consiglio comunale contro la violenza sulle donne

Questo uno dei provvedimenti votati dall'assemblea: rinviati i punti in sospeso sulle ex municipalizzate

Nella seduta di giovedì sera il consiglio comunale ha rinviato di nuovo alcuni punti in sospeso, come il completamento delle modifiche statutarie delle partecipate comunali. Più importante risulterà la convocazione del consiglio prevista già martedì 27 novembre per le variazioni di bilancio: ma solo oggi, come lamentava per l’Ulivo Mariani, i consiglieri membri della commissione Bilancio riceveranno la dovuta documentazione in materia. Fra le novità della serata il cambio di nome del gruppo dell’Ulivo, che si chiamerà d’ora in avanti Ulivo-Partito Democratico. «Ci sono altri cambiamenti di nomi in giro?» ha chiesto ironicamente il presidente Speroni, senza (per ora) risposte da Forza Italia. 

Tra i punti approvati ieri sera dall’assemblea spicca, approvata all’unanimità, una risoluzione sulla violenza alle donne, firmata da tutte le consigliere dei due schieramenti e presentata da Donatella Fraschini (Forza Italia). Riscontrati i dati gravissimi del fenomeno (il 96% delle donne non denuncia le violenze subite), il consiglio si impegna a contrastarlo anche attraverso opportune politiche della famiglia, del lavoro, delle pari opportunità e dell’associazionismo. All’unanimità sono passate anche una risoluzione e una mozione di indirizzo a firma di Erica D’Adda (Ulivo) relative rispettivamente alla definizione di un Tavolo/Forum su Sviluppo e Innovazione e al piano strategico di Busto Arsizio e degli ambiti territoriali dei Comuni di Gallarate e Legnano.

In apertura il sindaco Farioli ha esposto ai consiglieri le sue comunicazioni. Tra queste, il confermato ruolo di Busto Arsizio in Tutela Ambientale SpA, già Consorzio Arno-Rile-Tenore, ora alle prese con l’emergenza del depuratore di Sant’Antonino posto sotto sequestro. Farioli ha quindi affrontato una recente sentenza del TAR sull’affidamento in house ad Agesp del servizio di riscaldamento degli edifici comunali, asserendo che opportune modifiche di statuto atte a definire scopo sociale ed ambito territoriale potranno sbloccare favorevolmente la situazione. Il sindaco ha anche comunciato che il 5 novembre scorso si è apposta la firma per l’unione tra Prealpi Gas, frutto del "matrimonio" Agesp-Amsc, e Aemme Distribuzione, società nata anch’essa dalla fusione di branche di municipalizzate e che gestisce la distribuzione di gas nella vasta area del Nord-Ovest Milanese (Legnano-Magenta-Abbiategrasso).

Gli interventi liberi hanno visto Diego Cornacchia (FI) ribadire la sua posizione sull’irregolare convocazione, a termini di regolamento, del precedente consiglio comunale, di cui i consiglieri erano stati avvisati con insufficiente anticipo. Fra gli altri interventi Salomi (Udc) ha chiesto che si ricordino anche i caduti di Nassiriya come già fatto per le vittime dell’11 settembre, mentre un convalescente Porfidio ha fustigato la Giunta per aver ripreso quietamente in considerazione una sua vecchia risoluzione, già bocciata mesi fa, volta a realizzare parcheggi sotterranei "a corona" intorno al centro città. Riguardo a piazza Vittorio Emanuele II, Porfidio ha ribadito che «lì non si batterà un chiodo prima del referendum» e ha ironicamente consigliato alla Giunta di portarsi sul posto un cane da tartufi, visto che il sottosuolo della piazza appare così interessante. Pellegatta (AN) ha poi denunciato con vigore la situazione insostenibile di piazzale Solaro, tuttora terminale dei bus cittadini con tutto quel che ne segue, mentre Ruffinelli (Lega Nord) ha auspicato interventi rapidi e risolutivi per la zona della stazione FS.

Durante la seduta si è data risposta ad alcune interrogazioni, pur mancando parte degli assessori: Salomi (Udc) ancora su piazzale Solaro, Pecchini (Ulivo) sulla Fondazione Blini e Berteotti (Ulivo) sull’installazione di filtri antiparticolato per i bus urbani alimentati a gasolio. Circa il piazzale Solaro, per la cui riqualificazione sono già bilancio delle cifre per il 2009, si è rilevata la pesante problematicità di via Formazza come possibile nuovo terminal alternativo dei bus urbani: la Provincia sarebbe pronta a coprire le spese aggiuntive da versare alle società di trasporto per il maggiore chilometraggio, ma le difficoltà di ordine tecnico, tali da mettere a rischio la funzione stessa dei vicini Cinque Ponti, complicano la situazione. Sulla Fondazione Blini, consueto dialogo fra sordi, con Pecchini che denunciava l’esautorazione del consiglio comunale da parte dei vertici provinciali chiedeva l’azzeramento del CdA, anche alla luce dell’inchiesta sui movimenti di estrema destra che coinvolge uno dei suoi membri (il consigliere comunale Francesco Lattuada), e Farioli che difendeva l’operazione. Infine, circa i filtri antiparticolato per autobus, si rilevava l’occasione persa per cogliere i finanziamenti regionali ad hoc, con il sindaco pronto ad attivarsi presso Agesp Trasporti per interventi e a ribadire il suo no ai provvedimenti regionali di blocco della circolazione per i veicoli Euro 0 e simili, giudicati «vessatori» in particolare per gli anziani.

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Pubblicato il 23 Novembre 2007
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