Ecco la stangata: Leuchi squalificato per quattro anni
Sanzioni esemplari comminate dal Giudice Sportivo: un anno di inibizione per il presidente del Varano Romanelli, tre giornate all'attaccante Pizzuto e 500 euro di multa
La mazzata è arrivata. Il Giudice Sportivo Cornelio Masini, assistito dai Sostituti Giudice Sportivo Roberto Basile e Massimo Mina e dal rappresentante Aia Gianluca Corti ha deliberato e la mano è stata pesantissima: Ubaldo Leuchi, ex allenatore del Varano Calcio (è stato esonerato al termine dell’allenamento serale di martedì 20 novembre), è stato squalificato per 4 anni; il presidente del Varano Calcio Luciano Romanelli inibito fino a fine stagione (30 giugno 2008), l’attaccante varanese Andrea Pizzuto squalificato per tre gare e la società multata con 500 euro, cifra considerevole vista la categoria (la Terza) dove milita l’As Varano Calcio. Provvedimenti esemplari dopo il parapiglia nel finale del match Varano-Arnate, giocato la scorsa domenica 18 novembre, che vanno a punire per primo l’atteggiamento giudicato violento dell’allenatore, poi la mancata assistenza all’arbitro Francesco Palazzo da parte del dirigente responsabile della società di casa, infine il pubblico della stessa società e il giocatore che ha protestato troppo vivacemente a fine partita. Nelle motivazioni delle decisioni del Giudice Sportivo si legge testualmente: «…l’arbitro, arrivato all’interno dello spogliatoio non riusciva a serrare la porta in quanto irrompeva "con sproporzionata vigoria" il Sig. Leuchi Ubaldo, allenatore della società Varano Calcio, allontanato dal recinto di giuoco al 38° minuto del primo tempo per ripetute proteste ed ingiurie all’arbitro ed agli Enti Federali (recidivo). Il Leuchi con forza "strattonava la maniglia" della porta dello spogliatoio sino a costringere l’arbitro ad indietreggiare ed a desistere dal blocco del la porta d’ingresso dello spogliatoio, il Leuchi entrava insieme ad un’altra persona non identificata e con "fare minaccioso e brutale" urlava che mancavano ancora cinque minuti da giocare. L’arbitro con fare partecipativo mostrava il cronometro al Leuchi facendogli notare la correttezza della decisione presa; il Leuchi afferrava brutalmente l’arbitro bloccandolo da tergo e mettendogli una mano dietro, afferrava la testa spingendola volontariamente e violentemente contro la porta d’ingresso. Immediatamente dopo con una mano aperta sulla schiena lo spingeva volontariamente verso l’esterno dello spogliatoio urlandogli: "bastardo, rientra in campo e fai continuare la partita"…». Poi la fuga in mezzo al campo di Palazzo, il ritorno negli spogliatoi, l’arrivo dei carabinieri e i tre giorni di riposo consigliati al direttore di gara in ospedale a Somma Lombardo. Va detto che Leuchi nega di aver malmenato l’arbitro, di averlo sì strattonato e aggredito con violenza verbale, ma non picchiato come invece afferma Palazzo anche nel referto tecnico (l’unico documento che fa testo ai fini del giudizio del Giudice Sportivo). La sentenza prosegue con un’annotazione che deve far riflettere: «Prima di giudicare e circostanziare i fatti questo Giudice Sportivo ritiene doveroso evidenziare che le violenze subite dal giovane direttore di gara sono state messe in atto nella giornata di lutto disposta dal Presidente Federale d’intesa con il Presidente della L.N.D. a seguito della tragica morte del giovane tifoso Gabriele Sandri. E’ doveroso ed indispensabile ricordarsi che alla base del calcio, vi e’ una parte fondamentale, costituita dai tifosi e dagli sportivi in genere che seguono il nostro sport con tanta passione e grandi sacrifici, nel rispetto del vivere civile, dei valori e delle norme che regolano il calcio. Le ingiustizie o gli errori, quando commessi, vanno affrontati con i mezzi democratici che sono ancora un gran patrimonio del mondo sportivo. Il mondo dilettantistico deve dimostrare che nel suo ambito il calcio può vivere con passione, ma con rispetto dei valori civili, sportivi e sociali. Gli sportivi veri sanno che solo rispettando le leggi e le norme potranno essere utili e importanti per le loro società nel raggiungere i traguardi che ci si e’ prefissati. La gravità dei fatti violenti e l’omessa assistenza all’arbitro da parte dei tesserati della società Varano Calcio deve essere adeguatamente sanzionata, così come sanzionato deve essere il comportamento dei tifosi…». Il Varano Calcio probabilmente farà ricorso contro la multa, il deferimento del presidente e del proprio numero nove. Leuchi è stato “scaricato” dalla società: proseguirà la propria battaglia per dimostrare la sua verità, ben diversa da quella sancita dal Giudice Sportivo in base al referto del giovane arbitro Francesco Palazzo.
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