“Fu un macello”: il vicequestore Fournier e le sue verità
Il poliziotto, allora a capo della più importante squadra che entrò nella scuola Diaz a Genova nel luglio 2001, ha fatto rivelazioni choc
Alla scuola Diaz tutto fu normale. Lo hanno ripetuto decine, centinaia di volte. Quella notte del luglio 2001 invece, fu l’inferno. Lo ha detto, per primo e con una presa di posizione forte e coraggiosa, il vicequestore Michelangelo Fournier. Quella notte, chi dormiva nella scuola Diaz, subì un vero e proprio attacco premeditato: i locali furono invasi da decine di poliziotti che colpirono, a casaccio, senza motivi, a luce spenta. Successe tutto nella notte dopo la morte di Carlo Giuliani, con gli agenti che uscendo dalla scuola, incalzati da chi era lì e aveva visto tutto, sorrisero, non commentarono. E da lì il silenzio fu generale sulle cause e soprattutto su chi decise di mandare i poliziotti alla Diaz: fu coperto tutto, nessuno volle spiegare come fecero il loro ingresso molotov, tubi e bastoni usati come prove (false), per accusare i no global e i ragazzi che alla Diaz dormivano.
Il sangue rimase, ovunque, sui muri, sui pavimenti, sulle porte. Quel che successe alla Diaz è rimasto nella memoria di chi era lì dentro e di chi vide tutto ciò che accadde nella notte tra il 21 e il 22 luglio. Ora un poliziotto, all’epoca vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma, uno di quelli che entrò alla Diaz, ha ammesso le proprie responsabilità: «Era una macelleria messicana – ha detto davanti al giudice del processo che si sta consumando a Genova – ma prima d’ora non me la sono sentita di rilevare nulla per spirito di appartenenza». C’è chi chiede una commissione parlamentare d’inchiesta e chi le dimissioni di chi è ed era a capo della Polizia: Gianni De Gennaro allora non era a Genova, ma c’erano i suoi collaboratori Arnaldo La Barbera e Franco Gratteri, entrambi imputati. Forse però, finalmente, si apre un nuovo capitolo che può fare chiarezza su una vicenda che ha ancora tanti, troppi, lati oscuri.La community di VareseNews
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