Giornata della memoria, passare dal ricordo “per legge” a quello spontaneo
L'associazione Italia-Israele interviene a latere delle commemorazioni di questi giorni
Riceviamo e pubblichiamo
“Istituzione del “Giorno della Memoria” in
ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei
deportati militari e politici italiani nei campi nazisti:” questo
recita un passo della Legge 20 luglio 2000, n. 211.
E’ importante e
significativa la scelta del 27 gennaio perchè ricorda la data
dell’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di
Auschwitz.
significativa la scelta del 27 gennaio perchè ricorda la data
dell’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di
Auschwitz.
Ma noi pensiamo che non sia solo per legge che si possa far crescere, soprattutto nei giovani, il
desiderio di raccogliere l’ideale testimone dai sopravvissuti (e
ormai sono sempre di meno) che possono ancora raccontare di questa
tragedia.
desiderio di raccogliere l’ideale testimone dai sopravvissuti (e
ormai sono sempre di meno) che possono ancora raccontare di questa
tragedia.
Per
questo, nel vedere tante iniziative fiorire un po’ dovunque, la
nostra speranza è quella che spontaneamente germogli nel cuore
di tante persone il desiderio di far diventare questa ricorrenza un
fatto che si perpetui quotidianamente, ma non in modo abitudinario e
retorico.
questo, nel vedere tante iniziative fiorire un po’ dovunque, la
nostra speranza è quella che spontaneamente germogli nel cuore
di tante persone il desiderio di far diventare questa ricorrenza un
fatto che si perpetui quotidianamente, ma non in modo abitudinario e
retorico.
La
nostra speranza è che questa “memoria” faccia
apprezzare completamente agli Uomini l’inestimabile fortuna che
hanno di poter vivere in un Paese libero e in una Europa libera, e che si ricordino di ringraziare quanti hanno sacrificato la propria vita per consentirglielo.
nostra speranza è che questa “memoria” faccia
apprezzare completamente agli Uomini l’inestimabile fortuna che
hanno di poter vivere in un Paese libero e in una Europa libera, e che si ricordino di ringraziare quanti hanno sacrificato la propria vita per consentirglielo.
E il ricordo di quanto accaduto deve servire anche da sprone per costruire un futuro migliore.
A questo proposito la nostra speranza è cresciuta in questi giorni incontrando gli studenti , i giovani e gli adulti presenti
alle diverse iniziative che hanno costellato gli appuntamenti di un
gruppo di ragazze e ragazzi, provenienti da Israele, venuti in Italia a presentare uno spettacolo riguardante Anna Frank e finalizzato alla celebrazione della settimana della Memoria 2007.
alle diverse iniziative che hanno costellato gli appuntamenti di un
gruppo di ragazze e ragazzi, provenienti da Israele, venuti in Italia a presentare uno spettacolo riguardante Anna Frank e finalizzato alla celebrazione della settimana della Memoria 2007.
In questi incontri abbiamo notato la grande curiosità, il grande interesse e il grande coinvolgimento emotivo mostrato da tutti i presenti nell’ascoltare
dei giovani israeliani ebrei, cristiani, mussulmani, mentre
raccontavano le proprie speranze, le proprie gioie, la propria voglia
di vivere, i propri dubbi e i propri dolori.
dei giovani israeliani ebrei, cristiani, mussulmani, mentre
raccontavano le proprie speranze, le proprie gioie, la propria voglia
di vivere, i propri dubbi e i propri dolori.
E’ il racconto di chi vive in una regione dove si trova la terra di molti dei sopravvissuti allo sterminio nazista e dei loro discendenti.
Per questo il nostro auspicio è che siano soprattutto i giovani a
poter raccogliere il testimone dei sopravvissuti a quel terrificante momento della Storia umana, e che ciò avvenga non solo e non tanto per ricorrenza imposta da una legge, ma per maturazione interiore e personale e che questi giovani possano essere baluardo contro i tentativi che ancora ripropongono la negazione dello sterminio.
poter raccogliere il testimone dei sopravvissuti a quel terrificante momento della Storia umana, e che ciò avvenga non solo e non tanto per ricorrenza imposta da una legge, ma per maturazione interiore e personale e che questi giovani possano essere baluardo contro i tentativi che ancora ripropongono la negazione dello sterminio.
Il nostro auspicio è che questi giovani siano i primi, con la loro carica positiva, a far capire ai vari Ahmadinejad sparsi per il
mondo che il futuro non può essere fatto di antisemitismo
e di incitamento all’odio contro gli Ebrei, ma che deve essere
costruito sui comuni sentimenti di rispetto per un popolo e per uno
Stato, Israele, che è la Patria di
quelli che più degli altri sono stati vittime della Storia e
oggetto di sterminio da parte dei nazisti.
mondo che il futuro non può essere fatto di antisemitismo
e di incitamento all’odio contro gli Ebrei, ma che deve essere
costruito sui comuni sentimenti di rispetto per un popolo e per uno
Stato, Israele, che è la Patria di
quelli che più degli altri sono stati vittime della Storia e
oggetto di sterminio da parte dei nazisti.
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