Centottanta mila euro per i sentieri della Valcuvia
Obiettivo: migliorare la fruizione turistica dei sentieri. Gli interventi sono relativi a quattro zone
Alla Comunità Montana della Valcuvia è stato assegnato un contributo di €. 180.000,00 per l’attuazione dell’intervento di miglioramento della fruizione turistica della rete sentieristica.
In concreto gli interventi sono relativi a 4 zone:
1) Località Cavallino:
In questa zona è presente il sentiero ciclopedonale che proviene dalla C.M. delle Valli del Luinese e raggiunge Rancio Valcuvia. Il progetto prevede la riqualificazione di parte di questo sentiero attraverso azioni mirate di taglio della vegetazione invadente e recupero della strada esistente.
Vista la vicinanza di alcuni tratti di questo sentiero alla Strada Provinciale 54, si ritiene strategico realizzare un punto informativo che riesca a convogliare parte dell’utenza verso le porzioni di territorio a valenza storica e naturalistica.
Un antico casello della ex-tranvia ben si presta a diventare un point–center in cui sia facile ottenere informazioni sulla rete sentieristica locale, sulla valenza storica della linea Cadorna e sugli itinerari di valenza naturalistica.
In corrispondenza del casello verranno realizzati:
· un parcheggio per auto;
· un’area di sosta;
· un totem segnalatore dell’info point;
· un’area di consultazione informatica dotata di terminale e video
2) Sentiero Rancio Valcuvia – Masciago Primo
Il sentiero ciclo pedonale sopra citato raggiunge il Comune di Rancio Valcuvia (consorziato con il Parco Campo dei Fiori e con la Comunità Montana della Valcuvia) e prosegue in 2 direzioni: Cassano Valcuvia e Masciago Primo. In direzione di quest’ultimo Comune il percorso si apre all’interno di aree boscate affiancando in parte il corso del Torrente Rancina che genera delle cascate naturali interessanti dal punto di vista ambientale e naturalistico. Sono infatti presenti, in vicinanza di un ex-Filatoio, tracce di formazioni di Travertino, habitat tutelato dalla Direttiva 92/43/CEE, ed un pregevole anfiteatro roccioso. In corrispondenza della cascata si apre uno spiazzo verde all’interno di un’area boscata che ben si presta ad essere attrezzato con panche e tavoli in legno come area ricreativa.
3) Collegamento Rancio Valcuvia – Cassano Valcuvia
Questo collegamento unisce Rancio Valcuvia a Cassano Valcuvia transitando per Via 5 Maggio, raggiungendo il Mulino Androni e terminando in prossimità del Campo Sportivo di Cassano. In corrispondeza di questa zona è presente un parcheggio per auto, punto base ideale per intraprendere escursioni che portano alla Linea Cadorna ed al Monte S. Martino.
Gli interventi proposti per questo tratto sono i seguenti:
· realizzazione di un attraversamento posizionando cartelli visivi segnalatori;
· sistemazione di porzioni di sentiero;
· realizzazione di area attrezzata e punto di sosta in corrispondenza del parcheggio mediante fornitura e posa di tavolini e panche.
4) Linea Cadorna
Si prevede di effettuare interventi esclusivamente nell’anello di base che comprende le fortificazioni del ridottino di San Giuseppe e quelle sopra Cassano Valcuvia sul versante basso del San Martino. La scelta si giustifica nella maggior fruibilità dei luoghi, che bene si adattano anche ad escursionisti poco esperti. In parte di questi sentieri alcuni interventi di recupero sono già stati attivati, e le azioni di progetto costituiscono una forma naturale di completamento.
Gli interventi saranno i seguenti:
- taglio mirato di vegetazione invadente;
- realizzazione di un punto di sosta panoramico con predisposizione di balconata dotata di parapetti;
- ricostruzione di piccole porzioni di passaggi in trincea;
- realizzazione di un’area di sosta in uno spiazzo boscato alla base del versante;
- posa di cartelli segnalatori;
- ricostruzione di piccole porzioni di muri a secco.
La Comunità Montana della Valcuvia ha attivato nel tempo un Piano per la riqualificazione materiale e fruitiva del suo territorio con particolare attenzione alla linea “Cadorna” che costituisce, per quanto anomala e singolare, un elemento fondante della cultura montana locale.
All’attività di recupero dei manufatti militari si associano interventi finalizzati alla pubblicizzazione e all’informazione storico/didattica. Oggi si sente forte la necessità di integrare questo circuito in un sistema più ampio quale la rete sentieristica regionale e in particolare con i sentieri che collegano la Comunità Montana della Valcuvia al Parco Regionale del Campo dei Fiori (compresi 5 SIC ed 1 ZPS da esso gestiti), sino ad arrivare alla Comunità Montana delle Valli del Luinese e al SIC Val Veddasca.
L’intervento proposto prevede azioni di riqualificazione della rete sentieristica esistente, volti a connettere e collegare l’area locale con quelle limitrofe del Parco Regionale del Campo dei Fiori e del SIC Val Veddasca.
La rete così riconnessa permetterà di incentivare e migliorare la fruibilità della linea Cadorna e dei suoi manufatti all’interno di un percorso escursionistico di valenza naturalistica.
“Su 33 progetti presentati – spiega il Presidente Marco Magrini – quello relativo alla nostra Comunità Montana ha conseguito un elevato punteggio che gli ha permesso di collocarsi al 5° posto della graduatoria. Questo risultato ci spinge ad andare avanti a lavorare con impegno per la salvaguardia dello sviluppo sostenibile, attraverso l’attuazione di progetti concreti, a valenza sovracomunale, che mirino allo sviluppo economico del territorio”.
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