Moschea, attesa per l’incontro islamici-Prefetto
Roberto Aragno ufficializzerà la proposta del sindaco Nicola Mucci. Contraria la Lega Nord, i musulmani per ora non commentano
Un’
altra giornata di attesa per la comunità islamica di Gallarate e per l’amministrazione comunale di Palazzo Borghi. Alle 18 di questa sera, 19 luglio, a Villa Recalcati il legale dei musulmani Bruna Tatiana Ruperto incontrerà il Prefetto di Varese, Roberto Aragno, che nella vicenda fa da mediatore tra le parti. In sostanza Aragno non farà altro che presentare in via ufficiale la proposta illustrata dal primo cittadino Nicola Mucci in apertura del consiglio comunale dello scorso lunedì 17 luglio: agli islamici lo stabile di via degli Aceri per 6 mesi, il venerdì dalle 12 alle 14.30, con l’accesso permesso a 120 persone. Una soluzione ponte, come l’ha definita lo stesso Mucci, in attesa che Prefettura e Provincia si muovano per trovare una soluzione definitiva, coinvolgendo anche i Comuni limitrofi.
Nell’aula del consiglio comunale di Largo Camussi si sono evidenziate le diverse posizioni dei partiti politici: appoggio al
sindaco dai banchi della maggioranza, in testa Forza Italia e An, mentre la Lega Nord, guidata dal capogruppo Matteo Ciampoli, ha espresso parere negativo: «Non ci piace questa soluzione – spiega l’ex segretario cittadino del Carroccio -: gli islamici chiedono rispetto delle leggi, ma loro non le rispettano. Siamo preoccupati per il protrarsi della vicenda. Ripeto: non è un problema che
deve risolvere il Comune di Gallarate». L’opposizione ha criticato il ritardo con il quale l’amministrazione ha preso posizione, pur apprezzando nella sostanza l’apertura della strada del dialogo: «Attendiamo la risposta del ministro dell’Interno Giuliano Amato all’interrogazione presentata dalla senatrice Pellegatta – ha detto Pierluigi Galli, capogruppo Ds -. La proposta del sindaco mi sembra comunque minimalista, lascia il tempo che trova e non sposta la questione di molto».
I rappresentanti della comunità islamica e l’avvocato Ruperto non commentano la proposta: «Attendiamo che sia resa ufficiale prima di fare commenti e valutazioni – spiega Ruperto -. La Prefettura ha assunto il ruolo di mediatore, speriamo che ci presenti soluzioni alternative».
«Questa sera ufficializzerò la proposta del sindaco di Gallarate alla
comunità islamica – spiega il Prefetto di Varese Roberto Aragno -, nei termini nei quali è stata avanzata in consiglio comunale. L’ipotesi dell’amministrazione comunale di Gallarate modifica quelle presentate in precedenza in particolare perché aumenta il numero di fedeli ammessi alla preghiera a 120 persone e pone un limite temporale preciso in 6 mesi. Vedremo quali saranno le risposte». In merito all’invito di Mucci di coinvolgere anche le amministrazioni limitrofe e la Provincia, Aragno è chiaro: «Noi abbiamo riunito un tavolo a suo tempo (marzo, ndr) – spiega il Prefetto -, quando si erano verificatio momenti di tensione e andavano trovate soluzioni in poco tempo. Ora la situazione è diversa: da una parte c’è la proposta temporanea del sindaco Mucci per lo stabile di via degli Aceri, dall’altra Comuni, Gallarate compresa, e Provincia necessitano di tempi lunghi per monitorare con calma e serenità se ci sono luoghi adatti per edificare o adibire al culto strutture già esistenti: ci vogliono approfondimenti e riflessione. Io auspico una soluzione definitiva».
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