Whirlpool e Chiapparo, matrimonio in vista?

Il general manager dei Roosters scudettati potrebbe essere il primo acquisto della società biancorossa. Lui è cauto: «Prematuro parlarne»

La stagione 2005/06 è archiviata di fresco in casa Pallacanestro Varese, dove iniziano a defilarsi le prime mosse per il futuro. Mosse sulle quali pesa un ventilato disimpegno della famiglia Castiglioni, non troppo felice del rapporto con le istituzioni cittadine. Una situazione che ha fatto sbottare patron Gianfranco in più di un’occasione. Di certo però il vulcanico presidente biancorosso non dimentica le incombenze che il suo ruolo comporta: la squadra sarà iscritta al campionato e l’attuale proprietà sta già lavorando per l’assetto che verrà.

La prima mossa, in attesa di parlare con Ruben Magnano e della sua riconferma, potrebbe essere il ritorno in biancorosso di Gianni Chiapparo. L’ex general manager dei Roosters tricolori (foto, con Cesare Corti) è attualmente impegnato con la Robur et Fides ed è da tempo il principale tessitore (insieme a Mario Oioli) dei buoni rapporti tra le due maggiori società cittadine.
Lui per il momento non conferma la voce insistente che lo rivuole in Pallacanestro Varese: «Mi sembra prematuro parlarne: la Robur sta affrontando una serie playoff che in questo momento è molto delicata, vista la sconfitta in gara 1 con Borgomanero. Per il momento il mio pensiero è rivolto lì, poi penseremo all’anno prossimo. Di sicuro la cosa che più mi preme è il buon andamento del basket varesino in generale: sono il primo a sperare in una Whirlpool ad alti livelli, in un’Abc protagonista ma anche in Campus e Bosto».

La profonda conoscenza della palla a spicchi all’ombra del Bernascone da parte di Chiapparo potrebbe essere uno dei motivi principali del suo ritorno in Serie A, anche nell’ottica di riportare qualche ragazzo uscito dal vivaio alle soglie della prima squadra. Una fortuna che attualmente tocca Allegretti e Bolzonella, la cui conferma non è scontata, e che potrebbe sorridere ad altri forse già dal prossimo campionato. «Nomi non ne faccio – spiega Chiapparo – ma non c’è dubbio che qualche buon elemento sta crescendo. Ci sono ragazzi che si stanno facendo le ossa con Robur e Campus e altri in prestito in giro per l’Italia. Tra loro qualcuno potrebbe approdare alla Whirlpool nel giro di un paio d’anni».

Se il dirigente, che è anche il "curatore" delle vicende di Pavel Podkolzine, evita come detto di fare un nome preciso, questi si possono facilmente ipotizzare. Tra i roburini ci sono Rosignoli (classe ’88 che purtroppo deve scontare un grave infortunio), Santambrogio (’88), Padova (foto sopra: www.sportlight.it) e Martinoni (’89). Nel gruppo di quelli che stanno maturando lontano invece spiccano Brian Sacchetti (’86 a Castelletto), Canavesi (’86 a Montegranaro) e Francesco Conti (’83 a Casale). Per molti di loro si sono già aperte le porte delle Nazionali giovanili.

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Pubblicato il 16 Maggio 2006
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