Lidia Zaffaroni: “Impegno e onestà per il bene comune”

La candidata di Insieme per Castellanza espone il programma di governo della città per i lettori di Varesenews

Lidia Zaffaroni, candidata a sindaco di Castellanza dalla lista Insieme per per Castellanza – il Centro-Sinistra, si presenta ai lettori di Varesenews. Come per tutti i candidati, un’intervista basata su sei domande base.

D.: Il candidato si presenti.
R.: Il mio nome è Lidia Zaffaroni, ho 57 anni, sono divorziata, ho tre figli e un nipotino. Ho fatto studi da perito chimico e lavorato per quindici anni nel centro documentazione della Montedison (oggi AgroLinz), un lavoro che mi ha abituato ad esaminare le cose con occhio critico ed attento ai dettagli – quando si tratta di brevetti industriali non si scherza. Hobby? Normalissimi: mi piace molto andare a fare passeggiate in montagna, ma anche ricamare o lavorare all’uncinetto.


D.: Quali sono le sue precedenti esperienze ed attività politiche?

R.: In verità non ho mai avuto tessere di partito. Mi sono impegnata a fondo dal 2003, quando sono stata fra i fondatori di Insieme per Castellanza, di cui sono stata scelta come portavoce. In seguito, l’anno scorso ho fondato l’asssociazione Amici della Stazione per dar voce alla giusta richiesta di salvaguardare anche dopo l’interramento delle Nord la presenza di una stazione ferroviaria sul nostro territorio comunale, a beneficio dei castellanzesi ma non solo.


D.: Perchè candidarsi a sindaco di Castellanza?

R.: Diciamo subito che non mi sono proposta in prima persona: Insieme per Castellanza ha pensato a me, volendo forse premiare la mia conoscenza del gruppo fin dai suoi inizi e sostenere quei valori di trasparenza, lealtà e colegialità in cui io, come del resto i miei colleghi, ci riconosciamo. Di certo nella scelta compiuta ha avuto il suo peso il fatto di essere donna, avendo tra i nostri rivali l’ex sindaco Maria Grazia Ponti.


D.: Qual’è il vostro programma? Cosa volete per il futuro della città?

R.: Forse si fa prima a citare quel che non vogliamo, con un esempio in negativo di gestione di un problema. Abbiamo un’area della nostra città da cui 20 famiglie disperate saranno buttate fuori, e le loro case rase al suolo – per i risarcimenti
 si vedrà, c’è sempre tempo – tutto per costruire un raccordo ferroviario a beneficio dell’AgroLinz, che neppure l’aveva chiesto… Inevitabile citare i problemi causati dall’interramento, pure nato per risolverne un altro. ma la gestione di quest’opera da parte delle ultime amministrazioni è stata pessima. Noi ci impegneremo per mitigare i disagi e dare la seconda stazione a Castellanza all’imbocco est del tunnel. Nel nostro programma comunque si mira ad un progetto globale per la Castellanza futura. Un intervento complessivo, non a spot. Dal punto di vista sociale e urbanistico, a Castellanza non ci devono essere periferie, pur conservando un centro che favorisca la socializzazione e le attività. Nel programma è prevista la trasformazione dell’attuale stabile Esselunga in mercato comunale all’aperto – anche per calmierare il costo della vita – e la creazione di un parco continuo sulla riva sinistra dell’Olona, che includa anche quello del Palazzetto dello Sport, facendolo tornare pubblico. Fra i nostri obiettivi c’è quello di trattenere i giovani in città, per questo se eletti opereremo con politiche di sgravi sulla prima casa e con un programma di edilizia residenziale pubblica. Per chi è malato e non ha grandi mezzi vorremmo costituire una mutua comunale ad integrazione del servizio sanitario nazionale. Più in generale miriamo a creare sinergie forti con le eccellenze presenti in città – sanitarie, come le due cliniche, universitarie, come la Liuc, culturali, come il Museo Pagani, che meriterebbe più pubblicità. Strutture di questo livello non possono restare isolate. Il nostro capolista è l’ex sindaco Luigi Roveda (1989-1995) che ha portato la Liuc a Castellanza; e fra i nostri candidati consiglieri abbiamo un giovane di sicura competenza come Pietro Paganini, che ha un curriculum di livello internazionale, è stato attivo all’estero e si occupa, fra l’altro, proprio dell’interazione università-enti locali.


D.: Perchè i castellanzesi dovrebbero votare Lidia Zaffaroni?

R.: Per l’onestà e l’impegno al servizio del bene comune.


D.: Un’ultima domanda: lei usa Internet? Conosce Varesenews?

R.: Internet? Ci lavoro, sono consulente informatica. Praticamente vivo online. Varesenews – be’, altrochè se vi conosco, vi ho spedito tonnellate di documenti da pubblicare sulla politica locale, ma ho anche appreso grazie a voi tante notizie utili, e sempre prima che giungessero da altre fonti.

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Pubblicato il 16 Maggio 2006
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