Inps e Finanza incrociano i dati: oltre 3.300 persone hanno percepito il Reddito senza averne diritto

Grazie ai controlli sono emersi migliaia di beneficiari privi dei requisiti per un importo complessivo di 43 milioni. Tra i casi più frequenti detenuti, condannati per reati ostativi e titolari di partita Iva o cariche societarie non dichiarate

Generico 22 Jun 2026

Oltre 3.300 persone hanno percepito il reddito di cittadinanza senza averne diritto, per un importo complessivo che supera i 43 milioni di euro. È il risultato dell’attività di analisi del rischio condotta dall’INPS, in collaborazione con la Guardia di Finanza, nell’ambito del protocollo d’intesa finalizzato al contrasto delle indebite percezioni di prestazioni previdenziali e assistenziali.

Le verifiche, avviate da gennaio 2025, hanno interessato diverse categorie di beneficiari ritenute a rischio. In particolare, i controlli si sono concentrati su chi non aveva dichiarato lo stato di detenzione o la presenza di condanne penali per reati che impediscono l’accesso al beneficio, oltre che sui percettori risultati titolari di partita Iva o di cariche societarie, situazioni potenzialmente incompatibili con il sostegno economico.

Sul primo fronte, grazie allo scambio di informazioni con il Ministero della Giustizia, sono state individuate oltre 5.700 domande presentate tra il 2019 e il 2021 considerate sospette. Dopo un ulteriore affinamento dei dati da parte del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, 4.374 posizioni sono state affidate ai reparti territoriali per gli approfondimenti.

Le verifiche hanno confermato un tasso di irregolarità superiore all’82%, facendo emergere indebite percezioni per oltre 8,7 milioni di euro.

Un secondo filone investigativo ha riguardato i beneficiari titolari di partecipazioni societarie o incarichi in imprese artigiane, commerciali o con dipendenti. Pur avendo controllato finora soltanto un sesto delle posizioni individuate dall’INPS, la Guardia di Finanza ha già accertato più di 2.600 irregolarità, pari a oltre la metà dei casi esaminati. Nella maggior parte delle situazioni è emersa l’omessa dichiarazione dell’attivazione della partita Iva o delle cariche ricoperte nelle società, con un indebito che supera i 36 milioni di euro.

Per tutti i beneficiari risultati irregolari sono state avviate le procedure di revoca del reddito di cittadinanza e di recupero delle somme percepite indebitamente. Nei casi in cui siano emersi profili di rilevanza penale è stata inoltre interessata l’Autorità giudiziaria.

INPS e Guardia di Finanza sottolineano come i risultati ottenuti confermino l’efficacia del sistema di controlli basato sull’incrocio delle banche dati, sull’analisi del rischio e sullo scambio costante di informazioni tra le amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di garantire che le risorse destinate al welfare raggiungano esclusivamente i cittadini che ne hanno effettivamente diritto.

Dalla sua introduzione nel 2019 fino alla sua abolizione definitiva alla fine del 2023, il Reddito di Cittadinanza (compresa la Pensione di Cittadinanza) ha raggiunto una platea complessiva di circa 5,3 milioni di persone.

È importante distinguere tra i singoli cittadini e i nuclei familiari, poiché il beneficio veniva erogato al nucleo:

Famiglie coinvolte: In totale, circa 2,4 milioni di nuclei familiari hanno ricevuto almeno una mensilità della misura nei suoi quasi cinque anni di vita.
Picco massimo: Il momento di massima espansione della misura è stato registrato nel *2021* (anche a causa della crisi economica legata alla pandemia), anno in cui sono stati coinvolti quasi 1,8 milioni di nuclei familiari per un totale di poco meno di *4 milioni di persone* in contemporanea.

I nuclei percettori ricevevano un assegno medio che oscillava, a seconda della composizione della famiglia e del reddito, tra i 500 e i 550 euro al mese.

Il dato relativo a questo articolo che conceerne il bilancio di un’indagine sull’intero territorio nazionale riguarda dunque 0.062% dei percettori.

Tutti gli eventi

di giugno  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 24 Giugno 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Avatar
    Scritto da Felice

    5S ….tra Reddito e Super Bonus una barzelletta infinita a carico del contribuente

    1. Avatar
      Scritto da principe.rosso

      La vera barzelletta è di coloro che hanno condiviso tutto, anche chiedendo di proseguire come nel 110% e poi, scappano come conigli di fronte alle proprie responsabilità, dicasi Meloni e Salvini in primis, con un Giorgetti imbalsamato a non far nulla e un governo del migliore che ne ha combinate di tutti i colori.

      1. axelzzz85
        Scritto da axelzzz85

        Ben detto, principe.rosso

  2. Avatar
    Scritto da lenny54

    L’ultimo dato percentuale non puo essere considerato definitivo: Con l’alto tasso di evasione fiscale , chissa’ quanti sono quelli che l’hanno percepito lavorando in nero. Una misura concepita male che ha liberato praterie di illegalita’. E ci sono i nostalgici dei 5S che sperano in un ritorno al governo per elargire ancora mance indebite


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.