Varese città donatrice…ma con parsimonia
Partita la campagna di comunicazione e di sensibilizzazione sul tema della donazione del sangue. In Piazza Repubblica sotto un grande gazebo, i volontari spiegano perché è importante questo atto d’amore
| Quattro giorni per spiegare cos’è la solidarietà. Quattro giorni per spiegare cos’è un atto d’amore. In piazza della Repubblica da oggi fino all’8 luglio dalle 9.30 alle 19.30 in piazza Repubblica sotto un grande gazebo sventolano le bandiere dell’Avis. Da 50’anni, in provincia, l’associazione si occupa di raccogliere il sangue necessario agli ospedali: "C’è sempre bisogno di donatori – spiega uno dei responsabili- in Italia abbiamo due donatori ogni 100 abitanti, mentre, secondo le previsioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità, il rapporto dovrebbe essere 4 a 100." A Varese i soci dell’Avis sono circa duemila, di cui sono mille residenti in città. A livello lombardo, nonostante i buoni risultati regionali, la nostra provincia naviga in bassa classifica :"Importiamo sangue dalle altre città, anche se dobbiamo ammettere che rispetto ad altre realtà nazionali i risultati sono decisamente soddisfacenti." Lo scorso anno sono mancate all’Ospedale di Circolo 1800 unità su un fabbisogno annuo di 12 mila. "Abbiamo bisogno di un ricambio costante perché dei 6000 donatori che gravitano attorno al Circolo, circa un quarto rimane fermo per vari motivi." Ed, in effetti, il ricambio in Avis c’è sempre: a fronte di 250 persone che ogni anno lasciano ce ne sono 300/350 che entrano :"Può sembrare strano ma anche questo riciclo andrebbe aumentato per dare sicurezza al lavoro degli ospedali, per metterli in condizione di operare per il meglio in favore di chi ha bisogno." Ma qual è la reazione della gente? "Chi si avvicina o ci conosce già o ha motivazioni valide per essere esentato – spiega Paola, volontaria impegnata a distribuire gadgets e opuscoli informativi -Bisogna dire che c’è molta diffidenza, molta paura dell’ago ma anche poca attenzione a problemi che non ci toccano da vicino: spesso ci sentiamo rispondere? Grazie ma non mi interessa’… In dieci anni che sono in Avis, mi sembra che la situazione stia peggiorando, che l’indifferenza sia in aumento." L’iniziativa, partita a livello regionale, tocca Varese come ultimo di 5 appuntamenti in altre province lombarde. |
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