Acli Varese, sì a Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza
L’adesione non significa dimenticare le vittime di altre guerre e violenze. Al contrario, i bambini di Gaza possono diventare, nella drammatica specificità della loro condizione, il simbolo universale di tutta l’infanzia travolta dai conflitti
Le ACLI Provinciali di Varese APS hanno aderito alla proposta, rilanciata dal quotidiano Avvenire, di assegnare il Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza, facendo propria la decisione assunta dalla Direzione nazionale delle ACLI. Una scelta che nasce dalla tradizione cristiana e sociale delle ACLI e dall’impegno quotidiano per costruire una cultura della pace, della solidarietà e della tutela dei più fragili.
«I bambini sono le vittime più indifese di ogni guerra – sottolinea la Presidenza delle ACLI Provinciali di Varese APS – e quanto sta accadendo a Gaza interpella profondamente la coscienza di ciascuno di noi. Migliaia di bambini sono stati uccisi, mentre molti altri sono rimasti feriti, mutilati, orfani o privati della casa, della scuola e delle cure necessarie per crescere. Non possiamo permettere che questa tragedia diventi normalità o che il protrarsi del conflitto produca assuefazione e indifferenza».
Per le ACLI, l’assegnazione del Nobel per la Pace ai bambini di Gaza rappresenterebbe soprattutto un gesto dal forte valore simbolico: custodire la memoria delle vittime, riconoscere ai bambini sopravvissuti il diritto a un futuro dignitoso e richiamare la comunità internazionale alla responsabilità di proteggere l’infanzia.
L’adesione non significa dimenticare le vittime di altre guerre e violenze. Al contrario, i bambini di Gaza possono diventare, nella drammatica specificità della loro condizione, il simbolo universale di tutta l’infanzia travolta dai conflitti, dai bambini israeliani vittime dell’attacco terroristico del 7 ottobre 2023 a quelli coinvolti nelle guerre in Ucraina, Sudan e nelle numerose crisi che continuano a colpire popolazioni civili in diverse parti del mondo.
«Nessuna ragione militare, strategica o geopolitica – proseguono le ACLI Provinciali di Varese – può giustificare l’uccisione dei bambini e la distruzione delle condizioni fondamentali della loro vita. Difendere l’infanzia significa affermare concretamente il valore della vita umana e scegliere la pace come responsabilità, non come semplice aspirazione».
Da qui nasce anche un appello rivolto alle associazioni, agli enti e alle realtà sociali ed ecclesiali della provincia di Varese: aderire alla proposta e contribuire a diffondere una cultura di pace e di rispetto dei diritti dei più piccoli.
Per sostenere l’iniziativa è sufficiente inviare la propria adesione all’indirizzo ufficiale petizione.gaza@avvenire.it.
Le ACLI Provinciali di Varese APS invitano dunque le altre associazioni del territorio a unirsi all’appello, affinché la voce della società civile possa essere sempre più forte nel chiedere la tutela dei bambini e il rispetto del diritto alla vita, alla sicurezza, alla cura, all’educazione e a un futuro di pace.
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