«Nella mia idea di basket non esiste subire 90 punti»

Magnano non cerca scuse e ammette: «Abbiamo difeso male e non abbiamo fatto le scelte giuste in attacco»

La prima sconfitta casalinga della Whirlpool è un –17 che non ammette repliche. Novanta punti subiti (di cui 29 nell’ultimo quarto), pessime percentuali da due, inconsistenza sotto canestro: Magnano non cerca scuse. «Udine ha giocato come voleva, noi invece non abbiamo difeso forte ed in attacco abbiamo sbagliato molto. Abbiamo avuto una buona percentuale dai tre punti, ma nella pallacanestro è rischioso affidarsi solo al tiro dalla lunga distanza». Nella metà campo avversaria Varese ha stentato parecchio, non ha giocato con la solita fluidità. «Loro hanno difeso molto bene sui pick and roll centrali e noi non siamo stati in grado di trovare soluzioni alternative» ammette il coach argentino. Un’altra sfida persa è stata quella sotto i tabelloni, non tanto per i rimbalzi – dove comunque la Snaidero prevale per 36 a 32 – quanto per il controllo del gioco e tutto ciò che ne consegue.
Ma ciò che fa più male a Magnano, allenatore che fa della difesa la sua religione, sono quei 90 punti subiti: un’enormità. «Per la mia idea di basket ottanta sono già troppi, figuriamoci novanta! Se si difende bene gira meglio anche l’attacco, si è visto anche questa sera; quando siamo stati più aggressivi abbiamo recuperato, mentre quando abbiamo mollato dietro non siamo stati più in grado di trovare canestri facili». Una sonora lezione su cui meditare dunque, una sconfitta che riporta Varese coi piedi per terra dopo un inizio stagione che, forse, ha portato qualche entusiasmo di troppo.

Sull’altro versante Udine si gode una classifica di tutto rispetto. Coach Pancotto non nasconde tutta la sua soddisfazione: «Mi è piaciuta la mentalità della mia squadra, da come ha preparato la partita in settimana a come si è presentata in campo. Siamo stati bravissimi per applicazione e continuità di rendimento». Al di là della grandissima prestazione della coppia di americani, Allen e Hill, Pancotto elogia in particolare il giovane Michele Antonutti: «Il ragazzo sta crescendo, ha fatto un ottimo lavoro difensivo su Garnett e si è preso delle grosse responsabilità in attacco». L’allenatore dei friulani sottolinea poi la bella prova difensiva della sua Snaidero: «Siamo stati bravi a limitare i tiratori di Varese, abbiamo contenuto l’irruenza della Whirpool nel primo tempo per poi prendere fiducia e giocare una grandissima ripresa». Chapeau.

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Pubblicato il 20 Novembre 2005
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