«Tra cave e discariche, il nostro territorio è un gruviera»
A pochi giorni dal termine per le osservazioni sul Piano provinciale dei rifiuti i comitati ambientalisti del basso Varesotto scrivono una lettera a Reguzzoni: dichiari chiuse le discariche
«Cave e discariche distruggono il nostro territorio». I comitati ambientali del basso Varesotto che da anni si battono contro gli ampliamenti delle discariche di Gorla e Mozzate, hanno consegnato oggi in Provincia a Varese una lettera al presidente Marco Reguzzoni. L’obiettivo è sensibilizzare il presidente a pochi giorni dallo scadere della presentazione delle osservazioni sul piano rifiuti. Infatti recentemente Reguzzoni aveva dichiarato che non è nell’ottica della Provincia pensare ancora a un secondo inceneritore nel Varesotto, meglio puntare ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata.
«Noi da lei, signor Presidente – si legge nella lettera -, vorremmo un altrettanto chiara e decisa presa di posizione nei confronti delle discariche, quanto di peggio esiste nel mondo per smaltire i rifiuti. Dica, signor Presidente, che anche per gli impianti di Gorla Maggiore-Mozzate è finita un’epoca e che pertanto non hanno futuro, ma vanno chiusi. Lo dica esplicitamente, dato che, nel Piano provinciale dei rifiuti non vediamo paletti a difesa della nostra area che da oltre trent’anni subisce la presenza degli enormi crateri, nei quali viene smaltita l’immondizia della Provincia di Varese e non solo».
I comitati ambientalisti del basso Varesotto si scagliano anche contro il piano Cave, recentemente approvato dalla Provincia: «Le discariche vanno quindi chiuse e al più presto. Ma non solo. Come lei sa, un altro grosso rischio incombe sui nostri territori. Nel Piano Cave Provinciale già approvato e in attesa del passaggio in Regione, è previsto uno sviluppo enorme delle cave che, guarda caso, sono localizzate solo nella nostra zona e ci porteranno via fino al 70% delle aree verdi. Un vero e proprio disastro ambientale: un territorio trasformato in un gruviera, pieno di buchi che in futuro potrebbero essere trasformati in nuove discariche. Senza contare poi i problemi legati all’aumento del traffico dei mezzi pesanti in funzione della presenza delle cave con conseguente crescere del livello di inquinamento».
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