Barriere architettoniche sotto accusa in Consiglio comunale
Nominato il collegio dei revisori dei conti, si è discusso anche di area ex Nord e di gestione delle acque
Il dibattito più significativo della seduta del Consiglio comunale di ieris era è stato quello finale, relativo ad una risoluzione firmata da Audio Porfidio (La Voce della Città) che chiede al Comune di
affrontare insieme a RFI il problema delle barriere architettoniche presenti
nella stazione FS.
Infatti il sospirato sottopasso pedonale che congiunge via Palermo alla stazione è nato privo di dispositivi per facilitare l’accesso ai disabili. Tali lavori sarebbero stati di spettanza di RFI,
ma non sono stati neppure progettati. Grandi (Progressisti) ha
sostenuto che i tecnici del Comune, cui il progetto era stato comnque
sottoposto, avrebbero dovuto far notare questa mancanza, e che
«l’amministrazione è attentissima alle Grandi Opere, poi quelle
necessarie non le fa. Guardate ad esempio questa sedia rotta, è da
novembre che c’è sopra un foglietto scritto di mio pugno con scritto di
non sedercisi sopra!» L’assessore Fantinati, il Sindaco Rosa e il
presidente Speroni hanno difeso l’operato dell’amministrazione facendo
notare che sarebbe inutile dotare un sottopasso di un solo
accesso per disabili («sarebbe una trappola»), e che si richiede un intervento complessivo da
parte di RFI per consentire l’accesso ai treni ai portatori di
handicap, oggi costretti ad attraversare i binari sulle apposite passerelle in
legno con tutti i rischi del caso. La discussione si è quindi bloccata,
con le opposzioni (e Porfidio) che chiedevano all’amministrazione di
riconoscere di aver commesso un errore – rimediabile, peraltro – e la Giunta, ferma sulle proprie posizione, che infine ha comunque accolto come raccomandazione la proposta di Porfidio.
In apertura di seduta era stato nominato il nuovo Collegio dei revisori dei conti del Comune: sono risultati eletti Carlo Solbiati, Leonardo Colombo ed Eleonora De Palma.
In seguito l’assemblea ha dato la sua definitiva
approvazione al programma attuativo del Polo Urbano Integrato (Centro direzionale), per il quale l’amministrazione ha accolto alcune osservazioni di Legambiente e Ucid. La scelta di Mario Botta per l’incarico della realizzazione del centro direzionale ha trovato un’approvazione trasversale, anche se l’opposizione ha lamentato per la mancata realizzazione di un concorso di idee (l’osservazione relativa è stata bocciata perchè avrebbe allungato ulteriormente i tempi) e si è astenuta. Da parte sua, il vicesindaco Bottini ha detto che il Polo Urbano integrato avrà priorità assoluta rispetto a qualsiasi altra opera, e ha ricordato l’istituzione dell’Ufficio di Piano quale strumento per garantire trasparenza alle
procedure.
Il Consiglio ha quindi approvato la proroga per un
anno della gestione del servizio di erogazione del gas metano, affidata ad
Agesp, ai sensi della legge Marzano. Al punto successivo dell’ordine del giorno vi era l’approvazione della convenzione per la regolazione dei
rapporti tra enti locali ricompresi nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO), ente sovracomunale che dovrà gestire i servizi idrici. Qualche preoccupazione è emersa, sintetizzata dalle mozioni d’indirizzo dei consiglieri Corrado (Rifondazione Comunista) e Salomi (UDC) e dalla posizione di Franco Girola (Lega Nord), che si è astenuto nella votazione finale dopo aver espresso forti perplessità sul documento. Sia Salomi che Corrado hanno chiesto di tenere adeguatamente informato il Consiglio comunale di quanto avverrà nella Conferenza dei Comuni ricompresi nell’ATO; Corrado, nel deplorare lo scarso interesse mostrato da molti, opposizione inclusa, per uno sviluppo che potrebbe condurre alla completa privatizzazione del settore idrico, ha molto insistito sul mantenimento del controllo pubblico sul ciclo delle acque. Il vicesindaco Bottini ha dichiarato che, mentre il controllo sull’ATO e le sue attività sarà pubblico, le singole mansioni potranno essere affidate a privati. La mozione Salomi è stata accolta come raccomandazione; quella Corrado bocciata dal voto contrario della maggioranza.
Si è discusso anche dell’antenna per telefonia mobile di via Torino 26, oggetto di un’interrogazione di Audio Porfidio (La Voce della Città) circa la sua rispondenza alle norme in materia. Le risposte date dall’assessore alle Politiche della Casa Fausto Albé non sono state giudicate sufficienti: duro in particolare Cicero (FI), che ha definito «vergognoso» il fatto che da novembre ad oggi ancora non si siano evase le sue richieste sull’argomento.
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