«Faremo di Induno un paese dove è bello vivere»

Primo consiglio comunale: presentata la Giunta e gli indirizzi generali. Qualche tensione con le opposizioni

Il paese è un po’ più rosa con due donne al comando: il sindaco neo eletto Maria Angela Bianchi e il segretario generale Carmela Lozietti.
Grande emozione e un po’ di tensione per Maria Angela Bianchi alla sua prima apparizione in consiglio comunale. 
Nei locali della scuola elementare un pubblico delle grandi occasioni che ha partecipato con calore, ma anche con compostezza. 
Il Sindaco ha ringraziato gli elettori indunesi e prima di comunicare la composizione della Giunta e gli indirizzi generali di Governo ha fatto un breve discorso in cui ha messo al centro la figura di Giorgio La Pira come suo maestro. Il grande politico fiorentino, alla guida della città toscana negli anni ’50 e ’60 ha lasciato una impronta importante nelle coscienze e per la Bianchi questo ha rappresentato una guida di vita.

Assente solo Attilio Fontana per un impegno all’estero con la Regione, il primo atto è stato quello della verifica dell’eleggibilità dei consiglieri. Primo atto e prima polemica. Domenico Marchetta, noto esponente di An, con una passione non certo nascosta per i tempi che furono e per il Duce,  e candidato nella lista di centrodestra è dipendente del Comune e quindi incompatibile con la carica di consigliere. Per superare questo empasse, dal momento della candidatura ha chiesto e  ottenuto un’aspettativa che ora è stata prorogata fino al 27 giugno. Il segretario comunale ha chiesto esplicitamente cosa intendesse fare per il proseguo del mandato perché non è corretto tenere in sospeso questa situazione. Su questo Marchetta non ha del tutto sciolto le riserve lasciando in un certo imbarazzo il Sindaco. Botta e risposta poi tra Beretta che ha parlato di linciaggio ai danni di Marchetta, e Longo che ha invece ribadito che la responsabilità di quanto accaduto è tutta del Marchetta che non si è presentato negli uffici malgrado le sollecitazioni.

La Giunta
Il Sindaco ha chiesto di poter allargare, come già approvato in sede di commissione per la revisione dello Statuto, il numero degli assessori, da 4 a 6. Intanto ha comunque nominato le quattro persone con un preincarico agli altri.
La composizione:

Sindaco
Maria Angela Bianchi
Servizi educativi
Personale – Affari generali
Vice sindaco
Aldo Longo
Servizi sociali
Assessore esterno
Maurizio Colombo
Urbanistica
Gestione Prg – Edilizia privata
Assessore
Eugenio Persenico
Ecologia – Tutela ambientale
Grandi opere
Assessore esterno
Claudio Andreoletti
Bilancio – Programmazione econ.
Attività produttive e commerciali
Consigliere incaricato
Marco Cavallin
Lavori pubblici – Patrimonio
Viabilità – Trasporti
Consigliere incaricato
Mario Bertana
Cultura – Sport
Associazioni – Politiche  giovanili

Gli indirizzi generali
"Obiettivo nostro, – recita il Sindaco nella sua relazione, – è di rendere appetibile vivere a Induno non solo per motivi di interesse ambientale, ma soprattutto per le opportunità sociali, di convivenza attiva  e stimolante, che si sapranno realizzare". Le priorità saranno rivolte alla politica per la persona, alla promozione di attività culturali, sportive e dell’associazionismo, alle attività economiche, alla tutela dell’ambiente e alla gestione del territorio, alla politica per la mobilità.
Una relazione incentrata su delle chiare intenzioni di cose da realizzare da parte della nuova amministrazione e una parte di critica a scelte delle passate amministrazioni che ora condizionerebbero la vita di Induno. Un elenco preciso di fatti con cui i nuovi amministratori dissentono chiaramente. 
"In questi anni, – afferma il documento, – abbiamo assistito alla progressiva perdita di identità del paese a livello territoriale: Induno si rivela essere sempre più in mezzo al guado: non è Varese e non è la Valceresio". Si parla così delle opere realizzate nel centro storico e del comparto otto, del supermercato Esselunga, del parcheggio di Villa Pirelli.
Il sindaco ha indicato una serie di interventi su cui si adopererà la nuova amministrazione e  ha terminato affermando che il lavoro della maggioranza sarà incentrato su una piena disponibilità al confronto con tutti.

Gli interventi
Per primo ha preso la parola Alessandro Folador della Lega nord. Nessuna apertura di credito da parte sua che si è lanciato in una serie di attacchi molto duri. "L’aumento degli assessori segue logiche di potere per la spartizione delle poltrone. Logiche che pensavo superate". Del tutto negativo il giudizio sugli indirizzi di governo. "Non ci sono progetti concreti, mentre invece è pieno di falsità quando si parla delle Giunte precedenti". Insomma Folador si è infilato la casacca dell’opposizione e ha difeso anche quello che dai banchi della maggioranza lui stesso aveva criticato. Intervento duro a rimarcare la difesa dell’operato della Lega nei passati 9 anni di governo della città. 
Antonio Beretta, dopo la difesa del suo consigliere Marchetta, ha detto di non vedere strategia ma semplici sommatorie di piccoli interventi. Comunque "non vi faremo sconti Faremo un’opposizione costruttiva e serena, ma ora non avete più scuse. Avete fatto delle promesse le dovrete mantenere e ve ne renderemo conto. Tutti sappiamo le condizioni in cui versa il Comune, non cercate scuse. IL tempo delle promesse è finito ora dovete lavorare".
Gli altri interventi si sono levati dai banchi della maggioranza. Per primo è intervenuto Aldo Longo. "Folador non ha metabolizzato la sconfitta. Il suo intervento è stato fuoriluogo e fuori tempo. Non siamo più in campagna elettorale. Quanto a Beretta e alla vicenda Marchetta, noi abbiamo una onorabilità e lui non può parlare di linciaggio quando la responsabilità di quanto accaduto ricade solo sulle inadempienze del Marchetta stesso che sollecitato non si è recato presso gli uffici a chiarire la sua posizione".

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Pubblicato il 28 Giugno 2004
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