Liuc, meno tasse d’iscrizione per chi si diploma con voti alti
La misura verrà introdotta a partire dal prossimo anno accademico. Fino al 50 per cento di risparmio per chi si diploma col massimo dei voti
Spese di iscrizione decurtate alla Liuc del 50 per cento per chi si diploma col massimo dei voti e forti riduzioni sull’iscrizione anche per i diplomati con punteggi alti. Più studi per la maturità, meno spenderai per iscriverti all’università, verrebbe da dire. Ed è questa la formula che verrà introdotta alla Liuc a partire dal prossimo anno accademico: le matricole che avranno ottenuto una buona votazione all’esame di maturità beneficeranno di una sensibile riduzione delle tasse di iscrizione.
«Abbiamo compiuto una scelta che rappresenta una rivoluzione nel sistema tradizionale di assegnazione degli aiuti riscontrabile nel panorama accademico del nostro paese – dichiara il Prof. Gianfranco Rebora, Rettore dell’Università -. Le borse di studio tradizionali, assegnate sulla base di criteri concorrenti di merito e di reddito familiare, restano. Con questo strumento aggiuntivo, intendiamo segnatamente incentivare le iscrizioni da parte di giovani dotati di spiccate attitudini allo studio. Vogliamo in altri termini riuscire ad attrarre ‘i migliori’».
La riduzione sarà particolarmente accentuata per coloro che avranno ottenuto il massimo dei voti: per 100/100 riduzione del 50% delle tasse di iscrizione. Quanti avranno ottenuto invece una votazione compresa tra 95 e 99/100potranno usufruire di una riduzione del 25%. Chi infine avrà conseguito una votazione di maturità tra 90 e 94/100, gioverà di una riduzione del 12,5%. Si tratta di una novità di assoluto rilievo nel panorama accademico italiano, che rende oltremodo interessante – per gli aspiranti dottori in Economia Aziendale, Ingegneria Gestionale e Giurisprudenza, i tre corsi di laurea che appartengono all’offerta didattica della ‘Università Cattaneo – esaminare l’opportunità di studiare a Castellanza.
Oltre alla riduzione delle tasse di iscrizione novità in vista anche per le borse di studio. Il fondo destinato alle borse di studio e ad altri sussidi, finanziato da enti e privati, è cresciuto significativamente negli anni passando dai 108.456 euro del primo anno accademico – il 1991-1992 – ai 735.700 euro dell’anno accademico 2001-2002. Per l’anno accademico 2002/2003 l’università prevede di poter distribuire una somma dell’ordine di 835.500 euro. In tal modo l’ateneo avrà distribuito, nei primi dodici anni di attività, borse di studio e sussidi ad altro titolo per un ammontare complessivo pari a 4.707.534 euro.
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