Ville Ponti, due bellezze da restyling
La Camera di Commercio mette a bilancio un milione e 600 euro per il restauro e la messa norma dei suoi "due gioielli"
Un milione e seicentomila euro per il restauro di Ville Ponti. In questo modo la Camera di Commercio di Varese punta a migliorare l’ospitalità congressuale: l’obiettivo è chiaro ed è scritto nero su bianco nel bilancio 2003 presentato la scorsa settimana. Catalogata come "priorità strategica", nella scheda del bilancio vengono illustrati gli interventi che verranno eseguiti quest’anno.
Villa Andrea Ponti: iniziata nel 1858, su progetto dell’architetto Giuseppe Balzaretto, circondata da un magnifico parco in stile inglese, è ricca di capolavori del Bertini, del Focosi, del Tabacchi, di Mosè Bianchi.
Questi gli interventi di manutenzione straordinari previsti:
la messa in sicurezza degli impianti e delle strutture;
l’impianto di climatizzazione del salone al secondo piano e delle sale del piano terra con installazione di pareti antiriverbero; interventi sugli impianti elettrici ed elettronici del salone al secondo piano per dotarlo di impianti tecnologicamente avanzati (diffusione sonora, impianto di rappresentazione immagini a videoproiezioni); il restauro della pavimentazione al piano terra.
L’importo stimato per l’esecuzione delle opere è di 1.400.772,00 euro di cui 400.772,00 già impegnati nel bilancio 2002.
L’inizio dei lavori era previsto per il 15 giugno 2003 ma è stato spostato al 15 luglio per consentire l’organizzazione dell’incontro dei Ministri del lavoro dell’Unione Europea nei giorni 10, 11 e 12 luglio. Il termine dei lavori è fissato per il 15 settembre.
Villa Napoleonica: antica dimora del XII secolo, la villa Fabio Ponti, detta “Napoleonica”, è legata alla storia cittadina. La villa infatti, in occasione della battaglia di Varese del 26 maggio 1859, fu adibita a sede del quartiere generale di Garibaldi. Dal vicino poggio, l’eroe dei due mondi diresse le operazioni che portarono alle sconfitta del generale Urban ed alla cacciata degli austriaci che furono costretti a battere in ritirata verso Como.
La Villa, secondo Tecnocons, la società alla quale è stata affidata la gestione del patrimonio immobiliare della Camera di Commercio, è priva del certificato di prevenzione incendi, rilasciato dal comando dei vigili del fuoco. Gli interventi necessari, spesa prevista 300. 000 euro circa, sono mirati ad assicurare gli standard richiesti per la salvaguardia dell’incolumità di chi usufruisce dei servizi.
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