«Dobbiamo esserne orgogliosi, il nostro territorio è il più bello del mondo»
Per rilanciare il territorio anche il presidente della Provincia punta molto sul turismo congressuale
Non è solo Varese Europea a voler rilanciare il territorio. Anche altri enti, pensano "in grande". Come il presidente della Provincia, Marco Reguzzoni, secondo cui il futuro del territorio varesino deve essere studiato e analizzato attraverso una strategia di marketing territoriale.
Il piano strategico dell’area varesina vuole intervenire il processo di declino del nostro territorio. Secondo lei ce la può fare?
«Sicuramente. Negli scorsi mesi abbiamo predisposto lo studio per il rilancio del territorio insieme alla Camera di Commercio e abbiamo deciso di stanziare parecchie risorse per il futuro della provincia».
Trova che Varese stia riuscendo a fare "sistema", magari facendo convergere i diversi progetti di rilancio verso un obiettivo comune?
«Bisogna razionalizzare, non cinquanta iniziative con cinquanta progetti. Inoltre bisogna puntare sulle manifestazione che facciano conoscere la provincia».
Una collaborazione tra pubblico e privato…
«Una collaborazione che sta facendo scuola. Questo è un tipico esempio di organizzazione comune per raggiungere obiettivi comuni».
Con il comune di Varese invece?
«Se si vuole rilanciare il territorio, bisogna dialogare con tutti. Il livello di collaborazione è alto, bisogna continuare così».
Una strategia in cinque punti per portare Varese e la sua provincia a livelli di eccellenza…
«Prima di tutto rilanciare il turismo congressuale, poi far conoscere la bellezza del territorio all’esterno, puntare su Malpensafiere e sul turismo di qualità. Ma soprattutto essere più ottimisti e orgogliosi; come dice Cattaneo, il nostro territorio, quello dei laghi, è il più bello del mondo».
Il tessuto economico locale è preparato a un salto di qualità per riconventirsi ad attività più competitive?
«C’è molta attenzione, ma bisogna essere coraggiosi e investire. Da parte nostra stiamo preparando il territorio, dopo sono i privati che dovranno investire. Come Provincia abbiamo in programma grandi progetti per la viabilità nella zona del Lago Maggiore».
E la classe politica, abbiamo uomini e donne preparati in grado di portarci fuori da una normale gestione dell’ordinario?
«Vedremo».
Un sogno a occhi aperti: un grande evento internazionale che renda Varese celebre nel mondo.
«L’iniziativa "cent’anni di volo" sarà un evento molto importante. Un’altra iniziativa su cui puntare è il Premio Chiara, per il quale abbiamo già raddoppiato i fondi rispetto all’anno scorso».
Più di un evento quindi?
«Bisogna ragionare in termini di Marketing territoriale e frazionare il mercato. In questo senso creare eventi diversi per target diversi e così far conoscere il territorio a livello nazionale e internazionale».
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