“La mia casa è andata all’asta, lunedì ci sfrattano”
La signora E. vive in una villetta con la madre anziana: senza lavoro, "saltate" le rate del mutuo, in pochi mesi ha visto la sua casa battuta all'asta e venduta a privati. "Cerco solo un posto per noi"
Una casa con giardino, i sacrifici di una vita, i genitori a cui badare. La signora E. nel giro di pochi anni ha visto crollare la sua normalità e ora rischia di ritrovarsi senza una casa, per lei, per la madre 79enne e per il suo cagnolino. «Lunedì vengono per lo sfratto. Mi avevano detto che non mi avrebbero messo in mezzo a una strada, ma finisce così», dice trattenendo a stento le lacrime. «Io cerco solo una casetta dove stare».
La signora E. non ha neanche 50 anni, la sua casa è una villetta nella prima periferia di Lonate: la sua famiglia si è trasferita qui sette anni fa, lasciando un paese vicino. Parla con pudore della sua vicenda, tanto che non vuole fotografie o nomi visibili: «Avevamo fatto un piccolo mutuo. Io sono disoccupata da novembre 2013, ho dovuto lasciare il lavoro dopo un intervento chirurgico, sono invalida al 60%. Mancando mio papà, ho dovuto fare fronte alle spese per lui e per mia madre malata e la pensione di mia mamma non basta».
"Saltate" le rate del mutuo, la banca ha messo all’asta la casa, acquistata da due compratori per poco più di un terzo del suo valore: la villetta è quasi nuova, in una zona di prima periferia, ben servita anche come negozi. «È stata venduta il 6 maggio, ma l’Ordine di liberazione immobile, ricevuto il 3 dicembre», dice mostrando i documenti della società di gestione delle vendite giudiziarie. Il 14 gennaio è arrivato l’avviso di rilascio immobile e ora si è alle porte dello sfratto
«Io ho fatto tanti colloqui, ma sarà anche per l’età nessuno mi prende. Senza lavoro nessuno mi dà una casa, ma noi facciamo il possibile, mangiamo la carne una volta al mese, ci aiuta la Caritas. Il Comune (di Lonate Pozzolo, ndr) mi ha dato 100 euro una tantum, avendo lavorato fino a un anno fa ho anche un Isee alto e quindi non sono in graduatoria in casa popolare». Anche se la sua vita e quella dei genitori è legata (anche) alla villetta di Lonate, la signora E. non sogna di rimanere qui. «Non pretendo di stare in eterno in questa casa, lo so. È anche una casa grande, che non possiamo più scaldare. Vorrei solo un appartamento, per me, mia mamma e il mio cagnolino».
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