Un contratto ventennale per rimettere a nuovo le caldaie delle scuole
E' la proposta arrivata all’amministrazione comunale e sottoposta alla commissione congiunta lavori pubblici - bilancio nella serata di mercoledì 22
Un contratto ventennale per rimettere a nuovo il riscaldamento delle scuole: è la proposta arrivata all’amministrazione comunale e sottoposta alla commissione congiunta lavori pubblici – bilancio nella serata di mercoledì 22 gennaio, con l’obiettivo di metterla in votazione al prossimo consiglio comunale, previsto per martedì 28 gennaio.
Il contratto, strutturato in maniera simile a quello che ha cambiato l’illuminazione di tutta Varese, ammodernerà dal punto di vista termico 65 edifici comunali, molti dei quali sono scuole.
Tra esse verranno riqualificate in particolare la scuola dell’infanzia Ronchetto Fè, a cui saranno cambiati serramenti e caldaie e verrà realizzato il cappotto, la scuola media don Rimoldi, dove verrà sostituita la caldaia e regolate le pompe elettroniche, la Salvemini per cui verrà introdotto il fotovoltaico e il telecontrollo, la IV Novembre per la quale saranno investiti 277mila euro per cambiare serramenti e altro, e l’Anna Frank dove verranno sostituiti i serramenti, realizzato il cappotto, messo il fotovoltaico e il telecontrollo e regolate le pompe elettroniche: 417mila euro di intervento in tutto, con un raggiungimento di efficienza energetica “molto elevato”.
«L’investimento per il rinnovamento energetico verrà effettuato dal concessionario, che in cambio riceverà una concessione di circa vent’anni, attraverso i risparmi energetici conseguiti – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Andrea Civati – . Il comune in compenso manterrà pressochè inalterata la sua spesa storica per l’energia, con solo una piccola maggiorazione annuale. Attraverso il pagamento di un canone annuo, il comune si garantisce gli investimenti, e per tutto il tempo concordato con il concessionario anche la manutenzione e le eventuali riparazioni».
La concessione ipotizzata è di 20 anni: «Il canone sarebbe di 2.016.000 euro, per 40 milioni totali di investimento complessivo nel ventennio – continua a spiegare l’assessore – Gli edifici coinvolti negli interventi sarebbero 65, mentre per altri 26 dovrebbero solo occuparsi della loro conduzione»
Il contratto «Rientra nelle attività che svolgiamo con l’assessore Cristina Buzzetti per riequilibrare la spesa corrente – conclude Civati – Perchè in questo modo il coune avrebbe delle uscite annuali certe e stabili, ed eviterebbe i rischi di spese straordinarie»
La commissione ha approvato la proposta, che dovrà comunque essere messa a bando, a maggioranza: contrari Lega, Forza Italia e lista Orrigoni. Astenuto De Troia di Italia Viva. Il prossimo passo sarà la votazione in consiglio comunale.
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