Rimborsi viaggi, le raccomandazioni della Commissione Ue
Il Centro Europeo Consumatori Italia: i cittadini hanno diritto al rimborso dei viaggi cancellati a causa della pandemia
Sono infatti circa 20 gli Stati membri dell’UE che hanno apportato significative modifiche alle norme europee a tutela dei viaggiatori, comprimendone i diritti con la previsione, in luogo dei rimborsi, dell’emissione dell’ormai celebre voucher.
“A pochi giorni dalla celebrazione della Festa dell’Europa, che ricorre il 9 maggio per celebrare l’inizio del processo di integrazione europea” dichiara Maria Pisanò, direttore del Centro Europeo Consumatori Italia, “un richiamo della Commissione al rispetto della normativa UE a tutela dei viaggiatori appare quanto mai opportuno, quasi a volerci ricordare che i vantaggi che quell’integrazione ha realizzato nei decenni non possono essere ignorati o peggio ancora negati”.
Naturalmente un contemperamento delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti si rende necessario ed è per questo che la Commissione stessa non intende negare in toto la validità del voucher come soluzione per i consumatori, ma ritiene necessario che tale strumento sia in grado di offrire sufficienti garanzie agli stessi.
In primo luogo dunque, la Commissione richiede di approntare a livello nazionale delle coperture idonee a garantire i cosiddetti voucher – Covid 19 da eventuali insolvenze; tale previsione costituisce un presupposto irrinunciabile per rendere il voucher un’opzione affidabile per i consumatori.
“Un consistente numero di consumatori che si rivolge al Centro” continua Pisanò, “ ci chiede che ne sarà del voucher se, entro la scadenza di un anno, non potrà essere utilizzato. Molti infatti, a causa dell’inevitabile riorganizzazione del lavoro o, in alcuni casi, anche della perdita dello stesso, non sono sicuri di poter viaggiare entro l’anno e temono di dover rinunciare per sempre al denaro versato per un viaggio di cui non godranno mai”.
Ulteriori raccomandazioni della Commissione prevedono l’emissione di voucher flessibili, che possano agevolmente essere trasferiti ad altri viaggiatori senza costi aggiuntivi e che possano essere svincolati dalla meta o dalla compagnia aerea per le quali originariamente il viaggio era stato acquistato, o ancora, la possibilità che i voucher vengano emessi per un ammontare superiore al prezzo originariamente pagato, come incentivo per i viaggiatori.
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