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Ciclabili tratteggiate lungo le strade: semplici e visibili

ciclabile in viale aguggiari
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28 agosto 2018

Buongiorno a tutti,

sono un ragazzo di 22 anni, ho la fortuna di considerarmi un utente stradale “quasi completo”. Amo, quando possibile spostarmi in bici. Purtroppo sempre più automobilisti si disinteressano della sicurezza di noi ciclisti. Essendo anche io un automobilista mi rendo conto del fatto che alcuni ciclisti viaggiano spesso in coppie o peggio in gruppo, occupando gran parte delle sede stradale.

Proporrei così, se possibile, un modo che reputo molto semplice, ma secondo me molto efficace, nel contrastare entrambi gli atteggiamenti.. soluzione non inventata da me.. ma osservata e usata più volte nella nostra vicina Svizzera o più lontana Olanda…ma più semplicemente lungo viale Aguggiari!!!

 Perché invece di creare opere “complicate” e costose come quella che è in corso in via XXV Aprile, non si procede con una rete fatta “solo” di linee tratteggiate delle dimensioni di circa 1,5 m in entrambe le carreggiate? Ripeto, come è già presente in viale Aguggiari, tuttavia rendendola effettivamente solo ed esclusivamente una ciclabile, non un parcheggio dove poter lasciare la macchina in doppia fila per andare a bersi un caffè al bar o altro.. rendendo non solo inutile, ma anche maggiormente pericoloso il passaggio a noi ciclisti..

Le ciclabili fatte in questo modo possono avere uno scopo secondo me duplice.. nel caso in cui non vi siano ciclisti all’interno delle stesse le auto hanno la possibilità di “entrare” per evitare di occupare maggiormente la carreggiata, ma nel caso vi sia la presenza di un ciclista o più, si rende necessaria l’opera di soprasso al di fuori della linea tratteggiata cosi da tutelare il ciclista che non si vede più sfrecciare le auto a due centimetri dal suo manubrio. Nonché obbligano le coppie o i gruppi di ciclisti a rimanere all’interno della stessa, pena una multa o in caso di incidente la totalità della colpa.

Tuttavia ci sono sicuramente delle linee guida da dover rispettare, oltre al controllo delle auto che la potrebbero scambiarla in una corsia di “sosta gratis”, consiglierei, un controllo anche ai tombini, perché come succede sempre sul già citato viale Aguggiari, la presenza di tombini profondi, vanifica il tutto.. obbligando il ciclista ad uscire dalla ciclabile per evitarlo..

Con questa mail volevo solo dare una mia visione, non voglio andare contro in nessun modo alla costruzione della nuova ciclabile che collegherà Varese al lago, ma volevo solo dare delle soluzioni più semplici ma per me molto efficaci per gestire altre strade… più la rete ciclabile sarà vasta e più la gente si appassionerà all’utilizzo della bici (non solo Varese città ma anche Provincia).

 Ringrazio per l’attenzione e saluto cordialmente,

 Mirko

Commenti

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  1. Scritto da Matteo Besutti

    Sono d’accordissimo con te Mirko,
    oltre ad avere degli assi principali di collegamento ciclabile, è importante creare una fitta rete ciclabile e immagino sia un costo contenuto disegnare una semplice linea gialla laterale.
    Oltre a questo sarebbe anche bello avere indicazioni con cartelli che guidino il ciclista ad arrivare a destinazione con eventualmente le distanze e i tempi di percorrenza

  2. Scritto da alberto_pedroli

    Assolutamente d’accordo ed in linea con il commento che avevo già lasciato circa viale XXV aprile: possono esserci soluzioni semplici da applicare all’intera città ed al centro storico. Oggi non è nemmeno chiaro se e dove si può transitare in bici. La sparizione dei posti auto in viale XXV aprile ovvero in un’area con una altissima concentrazione di scuole e edifici pubblici porterà solo all’aumento dell’inquinamento per la ricerca (dove?) di parcheggi alternativi. Quanto alla ciclabile per il Lago di Varese non faccio commenti, amo troppo le ciclabili ad uso turistico ma una in pendenza come quella in progetto non l’ho vista da nessuna parte…!