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Cosa vuol dire essere una sardina

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Cosa vuol dire essere una sardina
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2 dicembre 2019

“Perché sei qui stasera?” la telecamera inquadra il mio volto e i miei capelli fradici, segno delle tante ore sotto la pioggia.

“I libri di storia ci hanno insegnato che scendere in piazza e urlare la propria opinione, il proprio pensiero, è il mezzo più concreto ed efficace per diffondere un’idea, per cercare un punto saldo. Oggi la libertà di pensiero è oppressa. Siamo… siamo un prodotto. Un prodotto manipolato da mani sporche, che agiscono in base ai propri interessi e ci illudono continuamente con finti progetti per risanare una nazione. Sono qui stasera perché, come le altre sardine presenti, vorrei risalire a galla (…)”

La giornalista mi ferma, forse è abbastanza, o forse è per immortalare il coro di persone che nel frattempo ha intonato “bella ciao”.

Canto, mi guardo intorno e sorrido: vedo venticinque mila ombrelli in piazza Duomo. Mi perdo negli sguardi di ogni generazione, ogni persona presente ha in mano cartoncini a forma di pesce e tanta, tanta voglia di fare un nuovo passo.

Voglia di rivoluzione.

Comprendo che non sono dunque le luci natalizie o i mercatini in centro a emanare calore in questa prima domenica di dicembre. Siamo noi. Sardine è libertà, uguaglianza, volontà di ritrovarsi per difendere i propri diritti.

Sembrano concetti ripetuti da una vita, eppure oggi sono questi i valori a cui dobbiamo fortemente aggrapparci per non annegare. Le sardine sanno nuotare in maniera ottimale, certo, ma basta poco per lasciarsi trascinare in trappole di abili pescatori.

“Bella ciao” termina.

“Milano non si lega!” è il successivo coro che si diffonde nell’aria. Non sono urla di protesta, bensì di pura, ricercata libertà.

Mi unisco al coro e spontaneamente abbraccio la ragazza accanto a me: non so se per il freddo percepito o perché vedere tanta gente che preferisce la rivoluzione in piazza allo shopping natalizio nelle vie milanesi, riscalda il cuore.

Commenti

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  1. Gianfredo Ruggiero
    Scritto da Gianfredo Ruggiero

    Protestare è sempre legittimo, normalmente lo si fa contro il governo e non, come nel caso delle sardine, contro l’opposizione. Forse sono consapevoli che Salvini sarà il prossimo capo di governo per cui partono in anticipo. A parte le battute, quello che mi colpisce è la totale mancanza di contenuti. Dicono di essere giovani però non parlano dei problemi dei giovani e di come superarli. Dicono di essere proiettati al futuro invece guardano al passato mentre intonano Bella Ciao. Sento tanti buoni propositi e tanti auspici, perfettamente condivisibili, ma totalmente privi di idee realizzabili. Ho il dubbio che sia solo un’operazione di facciata a sostegno di quei partiti che mandano avanti i giovani perché non hanno il coraggio di presentarsi con il loro vero volto. Mi sbaglio?

  2. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    Chi c’è e cosa c’è dietro al pesce azzurro? Personalmente le scampagnate preferisco farle in modo autonomo e non quando qualcuno me le organizza. La politica funziona in questo modo; voi litigate,io arraffo. Si vocifera già che dietro le sardine ci siano esponenti del PD…la prossima domenica arriva il capitone verde con al manifestazione controsardine,si procede così,nel frattempo le aziende chiudono a la politica continua indisturbata a fare il proprio lavoro.Auguri di buon natale