“Due pesi e due misure”: il 25 Aprile tra la piazza di Milano e fatti di Roma
28 Aprile 2026
Caro Direttore, anche quest’anno in tutto il paese le manifestazioni per il 25 aprile hanno riscosso un enorme successo sul piano della partecipazione, poiché la liberazione dal nazifascismo ha permesso la nascita del nostro stato repubblicano e la stesura della costituzione da parte dell’arco delle forze antifasciste.
Che questo successo non aggradi alle forze che non si riconoscono nel dettato costituzionale non è un mistero, per cui come da copione ci deve essere un fatto da utilizzare per oscurare questa partecipazione di massa, e delegittimare agli occhi dell’opinione pubblica l’antifascismo, nonché l’Anpi nella persona del suo presidente Gianfranco Pagliarulo.
[…] La Brigata Ebraica, in particolare nella manifestazione di Milano, non solo ha impedito lo scorrimento del corteo, prendendone inopinatamente la testa, ma altresì, provocatoriamente, si è presentata in piazza
con le bandiere di Israele e degli Stati Uniti, le foto di Netanyahu e di Trump, nonché la bandiera dell’Iran monarchico.
La sua fuoriuscita dal corteo si è materializzata dopo un paio d’ore, solo grazie all’indignazione di quanti hanno giustamente giudicato inopportuna la partecipazione della Brigata Ebraica ad un corteo dichiaratamente antifascista ed anti-imperialista. Non sorprende, invece, che a Roma l’agguato a colpi di pistola contro due antifascisti con il fazzoletto al collo dei partigiani non abbia meritato la giusta condanna da parte dei vertici delle nostre istituzioni e la medesima attenzione riservata a quel che è accaduto a Milano.
D’altronde, come per Gaza e i coloni in Cisgiordania il governo di Giorgia Meloni si contraddistingue per l’adottare sempre due pesi e due misure.
Cordialmente Gian Marco Martignoni
Varese 28-4-2026



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