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Fermare la guerra

la marcia della pace degli studenti di Solbiate Arno
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27 Giugno 2022

Domenica scorsa nell’orazione ufficiale per ricordare i partigiani trucidati a Fondotoce
e a Baveno dai nazifascisti, nel giugno del 1944, il Presidente Procuratore Generale
Militare della Corte d’Appello di Roma, Dott. Marco De Paolis, autore di numerosi saggi
e pubblicazioni in tema di crimini di guerra, di diritto penale militare e di diritto
umanitario, ha parlato anche della guerra in corso tra Russia e Ucraina. Considerato uno
dei maggiori esperti in materia giuridica di crimini di guerra nazi-fascisti, tra il 2002 e il
2018 ha diretto le indagini su oltre 450 procedimenti per eccidi di civili e militari italiani
commessi dopo l’8 settembre 1943, portando a giudizio 17 processi, tra il 2003 e il 2013,
ed ottenendo ben 57 condanne all’ergastolo di militari tedeschi responsabili delle più gravi
stragi compiute in Italia e all’estero durante la II guerra mondiale, tra cui quelle di
Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, Cefalonia e Civitella in Val di Chiana.
E’ stato l’esperto che ha aperto l’Armadio del Vergogna rinvenuto nel 1994 in un
locale di palazzo Cesi-Gaddi a Roma, nel quale erano contenuti migliaia di fascicoli
d’inchiesta riguardanti il periodo della seconda guerra mondiale, relative a crimini di
guerra commessi sul territorio italiano durante la campagna d’Italia (1943-1945) dalle
truppe nazifasciste.
Parlando della guerra in corso tra Russia e Ucraina, Marco De Paolis, ha fatto una
affermazione perentoria: le guerre non sono eventi traumatici che avvengono
all’improvviso come terremoti o come lo scoppio della Centrale Nucleare di Cernobyl, ma
sono eventi che sono programmati con mesi e mesi di preparazione.
Tutto questo per dire che i servizi segreti di tutte le superpotenze USA e Russia
comprese, sanno sempre tutto quello che fa l’altro. E’ noto infatti che Russia e America
quando avviano un’azione militare, si scambiano informazione di “Cortesia” per evitare
che quella determinata operazione possa essere interpretata in malo modo.
Una cosa é certa: la guerra in Ucraina, non solo si poteva, ma si doveva fermare.
Bastava dare alcune assicurazioni che la Russia chiedeva per la sua sicurezza, compreso ad
esempio lo smantellamento delle armi nucleari americane presenti in Europa nei paesei
della NATO puntate conto la Russia, Italia compresa, considerate da tutti armi illegali. Di
fatto non solo non si é fatto nulla per impedire la guerra, ma la stessa America ha dato
indirettamente il suo nulla osta alla guerra, convinti tutti che la guerra si sarebbe conclusa
in pochi giorni. Questo la dice lunga sulla incapacità del nostro Governo di fare politica e
non solo di ubbidire sempre al nostro Alleato-Padrone. Ma le cose non sono andate come
avevano programmato e ora che é iniziata, nessuno sa come fermarla, visto che anche papa
Francesco é inascoltato.
Quando potrà finire questa guerra? La guerra potrà finire quando l’America e l’Europa
smetteranno di inviare nuove armi alla Ucraina e quando Volodymyr Zelens’kyj riterrà che
il numero dei soldati e civili ucraini morti innocenti in questa guerra assurda, non sarà più
sopportabile dalla sua opinione pubblica, tale da poter giustificare e accettare il cessate il
fuoco. Pensare ad un ripensamento di Putin, mi sembra molto improbabile. La storia ci ha
insegnato che i dittatori non hanno ripensamenti, se no, non sarebbero dittatori. Questa
sera Mario Draghi ha dichiarato: “La Russia non deve vincere”. Ma a morire sono solo
gli ucraini insieme ai soldati russi, vittime sacrificali dello scontro tra NATO E RUSSIA.
A Draghi non gli passa nemmeno per la mente quello di fermare la guerra, lui é interessato
solo a vendere le armi degli americani! Pazzesco!

Emilio Vanoni – Induno Olona

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