Immigrazione, tanti sindaci protestano. E il Governo avrebbe dovuto agire in modo diverso
27 Agosto 2023
Egregio direttore,
vorrei evidenziare alcuni problemi sul tema immigrazione, visto che il sig.Gian Marco Martignoni, sindacalista e studioso, mi ha citata in una sua lettera, asserendo che io falsifico la realtà. Io esprimo solo il mio pensiero, da semplice cittadina.
Ma veniamo a noi. Su tutta la stampa e nei TG, i sindaci non solo di destra ma pure di sinistra protestano contro il governo per l’arrivo, nei loro comuni, di un numero eccessivo di migranti, in quanto ormai saturi e sull’orlo del tracollo finanziario e sociale. Certo io sto semplificando le posizioni dei diversi sindaci, che tuttavia sono accomunati dalla responsabilità verso i loro cittadini,di fronte ad una situazione emergenziale.
Faccio alcuni nomi, sperando che il sig. Martignoni non si arrabbi più di tanto, ma io mi sento in dovere di scrivere queste cose anche se so che non servirà a niente. Molti sindaci si dicono seriamente preoccupati, ad esempio il sindaco Sala, il quale ha sempre cercato di sminuire i problema dell’ordine pubblico a Milano.
Così anche il sindaco di Padova, Sergio Giordani (che non vuole tendopoli o grandi hub ma che si dice, in qualche modo, pronto a collaborare mettendo a disposizione strutture più piccole e facendo appello alla solidarietà dei cittadini);anche Matteo Biffoni (responsabile immigrazione ANCI) e Gori si lamentano col governo.
A Bologna 150 migranti,minori compresi, il Comune dovrebbe sistemarli in hotel a tariffe di mercato, per mancanza di strutture di accoglienza.
In particolare c’è ,appunto, il problema dei minori non accompagnati che in base alla legge PD “Zampa” sono affidati ai Comuni e che al momento dello sbarco si dichiarano minorenni per fruire delle agevolazioni previste dalla legge. Insomma un vero caos da far tremare i polsi che l’attuale esecutivo avrebbe dovuto, fin dall’inizio, evitare invece di aspettare un intervento dell’UE, totalmente e sempre colpevolmente assente sul problema. Si doveva, invece, realizzare la chiusura dei confini agli immigrati irregolari (in quale Stato si entra, in massa, senza documenti?), favorendo, al contrario, canali migratori legali. L’opposizione per il bene dell’Italia, avrebbe dovuto collaborare.
Un’altra osservazione importante: la Costituzione Italiana andrebbe riscritta in alcuni suoi punti, perché formulata in un’epoca in cui non c’erano fenomeni del genere, come già segnalato, da tempo, da OrianaFallaci.
Annamaria Biasoli
Varese



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