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L’Europa: la conferma di una delusione

L\'Europa al bivio di fronte al terrorismo
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22 luglio 2016

Egregio Direttore
Il TG 1 delle 9,30 del 21/7 informava che il nuovo primo ministro inglese si è recata dalla Merkel per concordare tempi più lunghi di uscita dall’U.E.
Quest’ultima magnanimamente ha concesso quanto richiesto dalla premier inglese la quale ora si recherà da Hollande per discutere sulle condizioni di uscita.
Mi domando: non dovrebbe essere la Commissione Europea come organo politico rappresentativo di tutti i 27 paesi che fanno parte di questa unione l’unico interlocutore della Gran Bretagna?
Per chi non lo avesse ancora capito quanto sopra rispecchia la realtà di quello che è l’U.E. , un coacervo di Paesi a sovranità limitata dominati secondo i fini e gli obbiettivi di un direttorio a guida tedesca.
Prendo atto per l’ennesima volta che questa non è l’Europa che mi aspettavo, emerge sempre più ed in maniera sfacciata una vera sovranità sul continente da parte di Berlino che per una forma di alibi coinvolge pure Parigi.
Ne sono l’ennesimo esempio i 6 miliardi di euro, anche nostri, donati e concessi su richiesta della Merkel alla Turchia per frenare il flusso di migranti dal Medio Oriente che ambivano ad emigrare in Germania.
Inutile dire che lo stesso flusso che noi da anni subiamo dal sud del Mediterraneo è solo oggetto di falsa solidarietà e di frontiere chiuse in Europa che serve solo ai nostri politicanti a elemosinare un poco di flessibilità sui conti pubblici che in parte alimenta quella falsa accoglienza che arricchisce il sistema clientelare della politica italiana senza rendersi conto dei danni che nel medio termine questa demagogia dell’accoglienza indiscriminata recherà al Paese.
Noi facciamo parte degli Stati satelliti di memoria sovietica che devono rispettare tassativamente le regole decise a Berlino (accettate supinamente per un piatto di lenticchie dai nostri «statisti») in cambio di qualche piccola concessione da dare in pasto ai sudditi di questi Paesi da parte dei loro governanti.
Finiamola una volta per tutte con questa falsa retorica sull’U.E. strombazzata dai mas media e dai nostri politicanti di turno, prendiamo atto invece che la Gran Bretagna è stata lungimirante e consapevole della fine che avrebbe fatto restando all’interno di questa Europa falsamente unitaria.
Aurelio

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