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Libertà d’infettare

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Libertà d\'infettare
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25 Luglio 2021

Caro direttore

la destra italiana con quel suo dire e non dire e non schierarsi mai apertamente è evidente che corteggia no-vax, scettici o semplicemente irresponsabili che ultimamente sembrano traboccare da ogni dove. È evidente che questa Lega è ben lontana dalla Lega di Umberto Bossi dove quantomeno c’era una visione programmatica. Anche il Matteo nazionale va avanti a tentoni, l’ha sempre fatto… anche quanto governa è altalenante… un po’ tira il suo stesso governo per la collottola, un po’ concede qualche strappo e parla di visione comune. Il suo è un logoramento costante mirato come sempre a raccogliere le macerie… solo che non capisce che le uniche macerie che raccoglierà saranno quelle del suo stesso Paese che dice così tanto di amare ma che in realtà con la ambiguità delle sue dichiarazioni sta lentamente deteriorando.

A differenza della destra d’oltralpe dove il pass per il contenimento del virus piace, perché la nostra non si mostra meno ostica su vaccini e green pass, mentre chiede di riaprire le discoteche, bar, ristoranti, cinema, qualsiasi cosa?
Perchè Salvini continua a strizzare l’occhiolino ad irresponsabili e no-vax dicendo che nessuno lo deve inseguire con una siringa (mi chiedo chi l’abbia mai fatto!) ? Fa male sentire queste parole proprio da lui che risiede nella regione che ha pagato il prezzo più alto in vite umane. Troppo facile glissare l’argomento quando i morti sono sempre degli altri.

Come fa male sentire Virginia Raggi rispondere alla domanda se abbia fatto il vaccino o meno con: «Ho gli anticorpi alti». È evidente e palpabile la paura in questi partiti di perdere parte dell’elettorato solo per aver espresso la propria scelta di curarsi e tutelare la propria salute e quella dei propri cari. Le frange estremiste non glielo perdonerebbero. Le stesse frange che hanno sempre negato il Covid o l’hanno dipinto come un complotto internazionale.
Mi dispiace ribadire che il vaccino, come per molte malattie del passato, è l’unica soluzione per uscirne al più presto da questo incubo e guarda caso una fetta ben precisa della nostra politica non l’ha ancora fatto o rifiuta di rispondere chiaramente sulla volontà di vaccinarsi. Il vaccino è l’estremo gesto di responsabilità che riguarda il NOI e non l’IO, è la considerazione verso gli altri, verso la comunità, verso il sistema sanitario che potrà tornare a curare gli altri malati con maggior respiro, verso chi attende da mesi visite ed esami bloccati causa Covid, è un freno al proliferare di varianti che potrebbero essere più pericolose e vanificare gli sforzi fatti fino ad ora.

Scrive Roberto Burioni su Twitter: ““Io non sono no-vax” è il nuovo “ho amici gay” e “non ho nulla contro i neri”. Non ha senso continuare a impegnarsi se i leader dei partiti più rappresentativi remano contro.”
Come dargli torto.

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