Ricerca

» Invia una lettera

I limiti di velocità: obbligo o scelta?

30 giugno 2016 lavori Groppello sp1
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

26 maggio 2019

Egregio direttore,
vorrei esprimere una personale considerazione sui nuovi limiti di velocità per la SP1. Percorro da vent’anni il tratto Barasso-A8, all’andata verso le 6 del mattino, orario non molto trafficato.
Sono d’accordo con l’adeguamento dei limiti alle situazioni specifiche di traffico tuttavia, questo abbassamento del limite a 70 km/h, considerato isolatamente, la trovo una soluzione poco efficace e frettolosa, utile a mostrare un interesse più dovuto che voluto per la protezione delle persone.
Ogni mattina si ripetono gli immutabili comportamenti dei soliti guidatori. Tra furgoni che prendono la corsia opposta come corsia di sorpasso (ed almeno a 100 km/h), camion che, imperterriti, continuano a tenere i 90 (mi sono sempre domandato a cosa servono gli adesivi dietro i veicoli con scritto “70”) ed automobilisti che guardano il tachimetro solo quando c’è un autovelox.
Uno degli innumerevoli esempi: sto andando a 90 all’ora (un tratto dove, per il momento, è ancora possibile) e, prima di una curva senza visibilità, con doppia striscia, un’auto mi sorpassa. Dopo pochi metri, arriva il rilevatore fisso di velocità e vedo la stessa auto piantare una bella frenata per poi accelerare subito dopo.
Ho riportato questo esempio per evidenziare che si possono mettere tutti i limiti che si vogliono, accompagnati da centinaia di cartelli, ma il cervello di troppe persone continuerà a rifiutarli, in un letargo di comodo.
È mia personale opinione, ma credo che i comportamenti pericolosi alla guida non si correggono solo con l’informazione (“è inutile portare il cavallo al fiume se non vuole bere….”) ma sono necessari interventi efficaci. Se l’obbiettivo dei limiti di velocità è ridurre i possibili incidenti, questo obbiettivo deve essere perseguito senza se e senza ma. Gli autovelox, ad esempio, non devono essere un deterrente limitato al punto in cui sono piazzati. Questi sistemi dovrebbero invece spingere i guidatori a limitare la velocità sempre, se fossero consapevoli di poterli trovare ovunque ed inaspettatamente. Solo controlli anonimi, frequenti e non prevedibili sarebbero efficaci, come quelli con auto “civili” che, avevo letto, erano stati proposti all’estero per arginare gli incidenti dovuti al telefonino mentre si guida.
Su quasi 5000 mattine, nelle quali ho percorso il mio tratto di SP1, ricordo di aver incrociato solo quattro (!) vetture preposte al controllo.
Basta vedere in autostrada (A8) dove, da quando sono stati spenti i tutor, il limite dei 130 è tornato ad essere “volontario”.
Il problema rimane sempre la cultura dell’automobilista che, ove carente, lo porta ad assumere false sicurezze ed a bocciare i limiti severi come impossibili ed inadeguati.
Il codice della strada non è stato scritto sulla base di infondati principi di eccessiva moderazione ma, piuttosto, sui principi della Fisica e sulla reale capacità di reazione che appartiene mediamente a noi automobilisti.
Mi viene da pensare al povero Newton, con le sue leggi superate da novelli scienziati su quattro ruote e che hanno modificato il secondo principio della dinamica: “il cambiamento di moto di una vettura è proporzionale alla capacità di chi è al volante, ovvero, un’auto si può arrestare immediatamente se condotta da un bravo guidatore”.

AM

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    I limiti di velocità dovrebbero essere sensati e non,come spesso accade,messi solo per fare introiti facili. Ci sono limiti di 50kmh fuori dai centri abitati a dir poco ridicoli,altri di 70kmh altrettanto ridicoli,i limiti vanno alzati per permettere la scorrevolezza del traffico,è incredibile che oggi ci siano limiti inferiori a 40 anni fa quando circolavano auto come vecchie 500 e simili.Chi amministra deve pensare soprattutto a rendere la vita meno stressante…e il blocco del traffico ne è causa.

  2. Scritto da Calcina

    D’accordissimo limiti messi solo per far cassa per esempio a Morosolo abbassata a 30Km orari in discesa addirittura ,anche una bicicletta sarebbe in multa.Per far cassa si fa di tutto.