Ricerca

» Invia una lettera

“Materiale edile abbandonato nei boschi fra Leggiuno e Monvalle”

Materiale edile scaricato fra Monvalle e Leggiuno
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

10 Maggio 2021

Gentile Redazione, la presente per segnalarvi l’ennesimo atto increscioso contro i nostri boschi e contro l’intelligenza umana.
Sabato mattina ho rinvenuto del materiale edile abbandonato sulla carrozzabile sterrata VVL che unisce la via Alessandro Volta a Monvalle con Via Dante Alighieri a Leggiuno… (allego mappa e foto.)

Mi sovviene solo una domanda: “cosa gli dirà mai il singolo neurone che alberga nella testa di questo disadattato neuronale?

Ma una fototrappola al varco della carrozzbile?

Un anno e mezzo fà trovai una “montagna” scaricata nel medesimo punto (facile da raggiungere da un veicolo)… Fu risolto il tutto dopo un paio di settimane dalla mia segnalazione. Speriamo bene…

Grazie per l’attenzione.

Cordialmente

Luca

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Felice

    Solamente l’idea di considerare lo spazio al di fuori della propria porta di casa come una immensa pattumiera pubblica, già questa idea costituirebbe una giusta causa per obbligare i soggetti ad una TSO forzata, un disagio da malattia mentale che andrebbe messo sotto farmaci e cure mediche.
    Il rispetto della natura e dei boschi non lo considero nemmeno, nella testa di questi inetti non è nemmeno comprensibile il perchè non si dovrebbe inquinare, figuriamoci se dobbiamo perderci tempo a spiegarglielo…sarebbe come insegnare le equazioni differenziali ad una gallina.
    L’ignoranza culturale di questo paese è spaventosamente diffusa. Il problema è che una volta che qualche buonanima pulisce dopo qualche giorno se ne ripresenta uno nuovo od addirittura lo stesso soggetto che liberamente impunito (eh sì le pene sono tropo soft per questi inquinatori seriali) dedice di “marcare” ancora il territorio con la sua pisciatina di immondizia.
    Mixiamo il tutto con un sistema di controllo del territorio assolutamente non adeguato e non reattivo rispetto alle esigenze che questo considerevole numero di inquinatori seriali comporterebbe, aggiungiamoci una spruzzatina di legislazione così arroccata su concetti obsoleti di decenni fa dove la difesa della privacy è utilizzata solo per tutelare chi inquina e mai la vittima dell’inquinamento stesso, ovverosia noi tutti, allora capiamo come questa guerra sarà molto difficile da vincere.
    Per curiosità mi ha fatto ridere e deprimere nello stesso tempo il “pippone” interpretativo ed i vari pronunciamenti della Corte di Cassazzione per capire come gestire giuridicamente chi abbandona immondizia sul territorio. Iperboli e frasi interpretative solo per dire che chi lancia un sacchetto da un’auto “potrebbe essere colpevole”….c’è da piangere…
    https://www.passiamo.it/labbandono-rifiuti-ad-opera-privati-responsabilita/

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.