Quando il commento si commenta da sè
6 Dicembre 2008
Caro direttore,
mi piacerebbe sapere il nome dell’autore del commento geniale che “si commenta da sè” (infatti non mi passa nemmeno per la testa di rovinare il capolavoro con ulteriori commenti) a proposito di quella palla infinita che è la maturità di un tale, figlio di un tal altro
Chiusa la parentesi.
Il concetto di reciprocità, giustamente caro a molti lettori, ha le sue ragioni; però a me viene spontaneo pensare che se uno mi frega un parcheggio non necessariamente io devo infilargli le dita negli occhi; forse sarebbe più utile un tentativo di dialogo. Magari va male e il tizio mi rifila un ceffone, ma non è escluso che possa convincersi che non è giusto fregare il parcheggio al prossimo.
La vita sembra un ginepraio e le tematiche mostruosamente complicate, ma in fondo se ben si riflette e si mette un po’ di buona volontà magari alla fine tutto diventa molto più semplice.
Secondo me vale la pena di provarci.



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