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Siamo assemblatori seriali

Generico 10 Apr 2023
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1 Dicembre 2023

Si moltiplicano trasmissioni televisive, concorsi, eventi e mostre che confermano il diffondersi sempre maggiore e in svariate nazioni della passione negli adulti per le scatole di montaggio della LEGO “Technics”.

Ovviamente anche i costi e le difficoltà costruttive si fanno “grandi”, a misura di pargoli ahimè ormai solo un po’ cresciutelli. Ogni passione umana – a misura – è degna del massimo rispetto e reca le sue brave motivazioni sia fenotipiche (curiosamente i caratteri fondamentali dei “LEGO friends” si rincorrono) sia storiche (forse siamo più soli e bisognosi di riempire quel vuoto che, vivaddio, mattoncini, palestre, viaggi e animali da compagnia sembrano poter colmare), ma una riflessione mi appare possibile: non siamo ridotti forse un po’ tutti ad essere “assemblatori seriali”?

Il fascino di montare oggetti c’è fin da bambini: chi di noi non ha mai fatto capanne in giardino, biglie con la creta, omini e casette col Pongo, aerei col traforo e permane inevitabilmente nella vita di tutti quel basico istinto di “plasmare” con le proprie mani, espressione della nostra essenza e di ciò che desideriamo (LEGO non per niente moltiplica e vende scatole di montaggio per tutti i gusti: auto e moto, scavatori radiocomandati, mazzi di fiori, riproduzioni di quadri famosi e chi più ne ha più ne metta). Ma che ruolo ha più la libertà o quella fantasia, la stessa che il Maggio francese non disdegnava di vedere al potere?

Costruiamo seguendo pedissequamente le istruzioni date senza “creare”, lo facciamo già a partire dai nostri figli o dai nostri nipoti: regaliamo giochi che hanno in sé tutte le funzioni e tutte le risposte (si pensi, accidenti, alla Barbie…). Cresce in tutti l’illusione che per “fare” sia sufficiente seguire le istruzioni, ma alla fin fine ci ritroviamo fra le mani prevalentemente ciò che il mercato, i media o le strategie industriali e politiche hanno imbandito per noi.
Ora, che dire proprio della politica e dei politici di oggi: perfetti assemblatori seriali di pezzi pre determinati, brindelli di idee sostanzialmente immutabili, mattoncini da impilare e disfare da destra a sinistra, dai comuni ai capoluoghi allo stato. Una legge o un regolamento per ogni esigenza e ogni esigenza regolata da leggi inevitabilmente sempre più arruffate.
Come accade – e qui non si salvano neppure molti strati delle gerarchie cattoliche – quando la truppa è allo sbando chi guida si fa più attento a “tenere insieme” che ad “unire”, assemblare più che costruire dimenticando però, quasi sempre, che campane, inni e squilli di tromba in simili occasioni aumentano solo il fastidio e lo scoramento oppure che anche i LEGO non si lasciano incastrare quando incongruenti. Così non c’è da meravigliarsi se la “ritirata” diventa inarrestabile.

Sento molti dire che ci hanno rubato anche il Natale…ma no! Ce l’ hanno semplicemente messo in “scatola di montaggio”: nessuna “nascita”, nessuna novità cui tornare a riflettere o guardare stupiti, ma tanti pezzettini da montare e colori a piacer nostro, più luccicano meglio è, ma occhio: seguite attentamente le istruzioni…
AUGURI…

Dario Bonzini

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