Turismo assente sul Lago Maggiore, coi “no” non cambierà mai nulla
27 Luglio 2006
Caro Direttore,
Sono un Suo lettore ed è la prima volta che decido di prendere in “mano carta e penna”.
Con il Suo articolo ha pienamente ragione. Varese, e le zone dei Laghi, è una zona morta, niente turismo, niente iniziative ecc.
Io sono nato nel 1962 a Luino e ho vissuto fino al 1995 sulla sponda magra del Lago Maggiore per poi trasferirmi a Cunardo. Se 25 anni fa c’era ancora un po’ di turismo oggi siamo a ZERO. Ma grazie a persone come Paolo Franzelli, Matteo Bianchi ed altri (tanti solo per farsi notare in certi ambienti politici) non cambierà mai nulla e rimaniamo nel nostro brodo. E la nostra zona avrebbe da offrire tano, tantissimo ai turisti italiani o stranieri, una natura invidiabile, dei laghi ritornati balneabili, cultura, gastronomia e tant’altro.
Spero solo per queste persone, che un domani non saranno costretti a vivere del turismo che non c’è e non ci sarà e poi vengono a piangere e chiedere l’elemosina.
Distinti saluti



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