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Vaccinazioni: le priorità per i pazienti fragili che slittano dopo gli altri

vaccinazioni degli insegnanti all'ospedale di Varese
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7 Maggio 2021

Buongiorno redazione

Non posso non segnalare una disfunzione nel piano vaccinale che mi tocca da molto vicino

La campagna pubblicitaria di Regione Lombardia  ha insistito sulla priorità delle categorie da vaccinare, mettendo in primo piano anziani e disabili

Bene, ho un figlio di 16 anni con disabilità (L104 c.3)

Ho chiamato immediatamente il primo giorno utile (9 aprile) appena aperta la fascia a lui dedicata , e ho dovuto farlo perché sul portale mio figlio non veniva riconosciuto come avente diritto.

Mi viene dato l’appuntamento per lui e per noi genitori al giorno 10 (DIECI) maggio.
UN MESE.

Non ho mosso alcuna lamentela, se questi sono i tempi di attesa, aspettiamo. Su suggerimento dell’operatore provo nei giorni successivi a controllare se ci sono posti disponibili prima, anche in località più lontane da me ma nulla che possa anticipare il nostro turno.

Il primo dubbio mi viene quando sento altre persone che sono caregiver o famigliari conviventi , che accedono al portale nei primi giorni utili alla prenotazione a loro riservata , ovvero il 16 aprile. E scopro che moltissimi di loro ottengono appuntamenti di li a pochi giorni, anche in punti vaccinali vicinissimi a casa

Ma il mio disappunto totale esplode man mano che vengono aperte le varie fasce di età, o che vengo a contatto con persone che dichiarano di aver fatto il vaccino nel giro di pochi giorni.

Ho perso il conto delle chiamate fatte al numero dedicato, ogni giorno mi collegavo ad orari diversi, e nulla. Il nostro eventuale appuntamento ogni volta veniva posticipato sempre più in là. Siccome sono testarda, ho provato a prenotare contemporaneamente da PC per due fasce estranee alla mia: sorpresa! L’altro cittadino 62 enne otteneva un appuntamento nel giro di 3 giorni, e il mio veniva fissato a fine maggio.

Ah, ho inviato una mail di richiesta spiegazione e di possibilità di intervento al Vax Manager di ATS Insubria in data 22 aprile. Ho ottenuto una risposta del tipo copia incolla  in data 3 maggio “Buongiorno, l’agenda delle pianificazioni vaccinali è gestita dalle ASST in base alla disponibilità dei vaccini e in base alla capienza giornaliera degli hub vaccinali. Call Center ATS Insubria” ( e ho provato a chiamare diverse volte ma non ha mai risposto nessuno)

Nel frattempo mio figlio frequenta la scuola superiore  in presenza, rendendolo ancora più vulnerabile dal quando siamo passati in zona gialla con un aumento degli studenti a scuola . E ho deciso di tenerlo a casa, per evitare che un eventuale caso di positività nella classe lo obbligasse ad una quarantena che facesse slittare ancora più in la il suo appuntamento.

Quindi? A voi le conclusioni. A me solo una gran rabbia

Grazie per l’attenzione

Laura, mamma di Niccolò

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