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Violenza di gruppo

violenza sulle donne
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31 Agosto 2023

Dedicato alle ragazze che hanno subito le violenze di Palermo e Caivano

Nel manifestarvi tutta la mia solidarietà vorrei evitare le solite frasi e luoghi comuni triti e ritriti , ma solo regalarvi una storia vera che è stata per me fonte di insegnamento e che spero possa essere per voi fonte di esempio e di conforto . “Tempo fa ho conosciuto una donna che come voi in gioventù è stata vittima di uno stupro da parte di uno sconosciuto ed inoltre come se ancora non bastasse ha anche dovuto subire ripetute violenze per anni da un suo ex fidanzato . Nel cercare di costruire un rapporto di buona amicizia con lei , mi sono dovuto imbattere nelle sue diffidenze e paure .Ho dovuto accettare in qualche modo la sua freddezza e il suo apparente menefreghismo ed indifferenza verso l’affetto dimostratole.
Poche sono state , per suo espresso volere , le occasioni di scambiare due parole , ma le sue frasi e il racconto breve di quanto accadutole mi ha fatto conoscere attraverso la sua persona un’umanità priva di rivalsa nei confronti dei suoi carnefici e nel suo riassunto intriso di struggente dolore , tale da rovinare a chiunque un’intera vita per sempre , ho percepito nonostante tutto , il rispetto per la vita altrui , costruito sulla ricerca di una rinascita priva di odio e vendetta nei confronti di chi tanto l’ha umiliata fino a crearle problemi psicologici e fisici difficilmente immaginabili .Nonostante il suo distacco nei miei confronti sono voluto pazientemente rimanerle vicino per la fiducia che ho in lei e per quel senso di ammirazione nei suoi confronti soprattutto per il suo atteggiamento così avulso da sentimenti di rivalsa di cui io stesso non sarei capace .”
E questo voglio augurare a voi :
di trovare persone pazienti che vi siano vicine e di trarre insegnamento dalla persona di questa storia nel suo essere speciale , per ritrovare la fiducia in voi stesse e nel genere umano , allontanando odio , vendetta od un ingiusto senso di colpa , perché è sempre fondamentale ricordare a voi stesse e a tutte le donne che in nessun caso si hanno colpe e che nessun comportamento disinibito , amichevole , imprudente o qualsiasi stato di alterazione personale può giustificare simili atti da parte di nessuno , anzi è e dovrebbe essere un’ aggravante per chi li commette .
Per quanto riguarda invece comprendere le persone che si vestono da carnefici in atti di simile barbarie , invito le loro famiglie e la società tutta ad analizzare come sia possibile che possano accadere certi episodi e capire quale sia il piacere malato , fisico e mentale che una persona possa trarre ad umiliare e violentare con tale crudeltà un altro essere umano specie se debole ed indifeso . Capire è fondamentale quanto condannare perché attraverso un lavoro culturale e sociale fatti di questo tipo non solo non si debbano ripetere , ma nemmeno possano affiorare anche solo come intenzioni nella mente di chiunque . Di contro però , la pena commisurata dovrà essere , senza se e senza ma , dura e certa fine alla fine , priva di quella tolleranza dimostrata dalla magistratura in questi anni che nulla ha prodotto in termini di deterrenza . In sostanza capire si , ma niente sconti a chi si permette di usare il corpo degli altri a proprio uso e consumo . Pene severe se non altro per un rispetto doveroso verso le vittime che hanno dovuto subire questo tipo di violenze . Vittime che dopo aver vissuto sulla propria pelle uno dei reati più odiosi , dovranno anche sopportare un percorso tortuoso di recupero , vittime alle quali la vita ha già inflitto il dolore di dover ricordare per tutta la loro esistenza ciò che hanno subito fisicamente e psicologicamente con la sola speranza che possano un giorno , se non dimenticare , almeno lasciarsi alle spalle il peggio e ritrovare una meritata serenità . Ai carnefici e ai loro complici dovrà invece essere inflitto il doveroso castigo , con un lungo tempo da trascorrere in carcere dove avranno la possibilità per molti anni e sottolineo molti , di meditare sull’atto compiuto e con i giusti supporti sociali , imparare a ritrovare una coscienza attraverso i principi della morale e del rispetto altrui . Percorso obbligato e necessario affinché attraverso la strada del pentimento e successivamente solo dopo attenta valutazione degli organi preposti , potranno eventualmente essere riabilitati e riammessi a far parte della collettività.

Marco Buzzetti

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