Egr.Direttore,
alla signora che si lamentava nella Sua rubrica perchè un contadino aveva smantellato la pista di downhill che suo figlio con alcuni amici aveva costruito sul suo fondo vorrei sinteticamente far presente che:
1- In Italia esiste ancora la proprietà privata, facciamocene una ragione.
2- Il proprietario del fondo può essere chiamato a risarcire di tasca sua i danni che un’altra persona si procura sul suo fondo (clamorosi alcuni casi in cui i magistrati hanno condannato il proprietario di casa a risarcire i danni che si era accidentalmente procurato il ladro entrato di nascosto, per esempio scivolando sulle scale)
3- Noi proprietari di boschi ci troviamo spesso piste abusive sui nostri fondi. Non nascono in una notte ma spesso sotto l’occhio indolente di parecchie Amministrazioni pubbliche e causano molti danni. Se cogliamo sul fatto la squadra (di solito ben organizzata: c’è chi taglia le piante, chi decespuglia, chi soffia via le foglie etc.) spesso finisce a male parole. Personalmente, per avere difeso i miei boschi, mi son preso insulti e sputi (motivo per cui non mi firmo). Queste piste distruggono la flora, disturbano la fauna e alterano il decorso delle acque piovane, asciugando zone umide e rendendo umide zone secche, a volta con gravi conseguenza idrogeologiche.
4- Se l’alternativa per la signora è fra danneggiare i boschi altrui col down hill e rimbecillirsi con lo smartphone (io da bambino non facevo nè l’una nè l’altra cosa ma stavo comunque all’aria aperta), beh, allora al suo posto mi porrei qualche domanda come Educatore di mio figlio.
Egr.Direttore,
alla signora che si lamentava nella Sua rubrica perchè un contadino aveva smantellato la pista di downhill che suo figlio con alcuni amici aveva costruito sul suo fondo vorrei sinteticamente far presente che:
1- In Italia esiste ancora la proprietà privata, facciamocene una ragione.
2- Il proprietario del fondo può essere chiamato a risarcire di tasca sua i danni che un’altra persona si procura sul suo fondo (clamorosi alcuni casi in cui i magistrati hanno condannato il proprietario di casa a risarcire i danni che si era accidentalmente procurato il ladro entrato di nascosto, per esempio scivolando sulle scale)
3- Noi proprietari di boschi ci troviamo spesso piste abusive sui nostri fondi. Non nascono in una notte ma spesso sotto l’occhio indolente di parecchie Amministrazioni pubbliche e causano molti danni. Se cogliamo sul fatto la squadra (di solito ben organizzata: c’è chi taglia le piante, chi decespuglia, chi soffia via le foglie etc.) spesso finisce a male parole. Personalmente, per avere difeso i miei boschi, mi son preso insulti e sputi (motivo per cui non mi firmo). Queste piste distruggono la flora, disturbano la fauna e alterano il decorso delle acque piovane, asciugando zone umide e rendendo umide zone secche, a volta con gravi conseguenza idrogeologiche.
4- Se l’alternativa per la signora è fra danneggiare i boschi altrui col down hill e rimbecillirsi con lo smartphone (io da bambino non facevo nè l’una nè l’altra cosa ma stavo comunque all’aria aperta), beh, allora al suo posto mi porrei qualche domanda come Educatore di mio figlio.
in Lo sfogo di una madre di Gavirate: “È vietato giocare nei boschi?”