Varese celebra San Vittore con la Girometta d’oro ad Andrea Chiodi
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3 Maggio 2026
La città si è risvegliata nel segno della tradizione bosina. Una domenica 3 maggio iniziata all’alba, quando alle sei la fiaccola è partita dal Sacro Monte per scendere verso il cuore della città, attraversando i rioni e portando con sé il senso di comunità che apre ufficialmente le celebrazioni per il patrono, San Vittore.
Il momento solenne si è consumato nel Salone Estense, dove la Famiglia Bosina, guidata dal Regiù Luca Broggini, ha consegnato la Girometta d’oro 2026 al regista Andrea Chiodi. Un riconoscimento meritato per la sua capacità di promuovere Varese attraverso l’arte, dalle rappresentazioni di Tra Sacro e Sacromonte al Presepe Vivente.
Chiodi ha accolto il premio con parole cariche di gratitudine: «Sono molto emozionato perché in questo salone, quando facevo il liceo, ho iniziato a fare teatro. Ci sono tanti “grazie” che dovrei dire: alla mia famiglia e a tutte le realtà che mi hanno fatto crescere, come le “Mantine” del Ghezzi. Fare il regista in una città che non ha un teatro di prosa è una sfida curiosa, un po’ come un bagnino che fa il suo lavoro tra le piscine, ma in qualche modo ce l’abbiamo fatta. Questo premio è per tutte le persone che con me hanno costruito questo percorso».
Il legame tra impresa e identità locale è stato celebrato con il premio alla Mera & Longhi. L’amministratore Emilio Mera, tra i primi laureati in economia all’Insubria, ha voluto condividere il merito con chi lo ha preceduto: «Ringrazio mio nonno, che ha inventato la caramella al rabarbaro cercando ispirazione nelle erbe delle nostre Prealpi. Spero che potremo continuare a essere, come dice il Regiù, la “dolcezza di Varese” per molti anni ancora». Un plauso è andato anche alla novità gastronomica dell’anno, il ristorante Tarel di Maurizio Santinon e Silvia Santilli.


