«Le città hanno ancora bisogno delle fiere»

Critiche all'impostazione generalista della campionaria. Ma per gli organizzatori non c'è mercato per altre formule: «Anche questo è marketing»

Servono ancora le fiere campionarie o sarebbe meglio chiuderle? Gallarate ha appena spostato la sua manifestazione a Malpensafiere (inizia il primo maggio), un tentativo di ridare senso all’iniziativa, anche se il successo di pubblico non è mai mancato. 
Ma basta l’affluenza del pubblico a decidere che le fiere campionarie sono utili?
L’Ulivo gallaratese ha posto dei dubbi sulla formula generalista. 
Secondo gli organizzatori la risposta è che la fiera campionaria dà ancora un’immagine importante a un territorio; lo presenta come vivo, capace di attrarre commerci, produzione, voglia di darsi da fare. 
«Non bisogna sottovalutare il ritorno di immagine anche di una fiera di paese – spiega Marino Bergamaschi direttore dell’Associazione Artigiani – mettere insieme la gente e fargli vedere le nostre attività economiche non è sbagliato».
Una scelta di comunicazione e marketing, per quanto migliorabile. Ascom è soddisfatta ma è convinta che si possa fare meglio: «Il progetto – precisa il portavoce Fabio Lunghi – è quello di rendere la fiera un’esposizione che crei una qualificazione dell’area Gallarate. Questa formula, a MalpensaFiere deve durare almeno altri dieci anni, e deve dare un segnale a tutti, chiaro: qui c’è un territorio vivo, che attrae professionisti e progetti imprenditoriali».
Ma tutto questo con una fiera campionaria è possibile? «Così come è adesso forse no – fa notare Lunghi – ma nei prossimi anni l’aspetto espositivo e imprenditoriale dovrà prendere il sopravvento. Per ora siamo contenti di aver comunque tenuto vivo l’appuntamento, e anche di aver ottenuto l’ingresso gratuito, un regalo alla città in occasione dei dieci anni della manifestazione».
La Provincia di Varese si trova schiacciata dalla Fiera di Milano, ma da anni sopravvivono la fiera di Varese, quella di Saronno e di Luino. Gallarate ha scelto di conservare la campionaria, ma ora si avvale di MalpensaFiere, la vetrina oramai dell’economia provinciale.
Una scelta che nessuno mette in discussione. Il sindaco Nicola Mucci difende però con forza anche la formula scelta quest’anno . «Le critiche dell’opposizione sono parole in libertà: la fiera può essere solo campionaria, altro non avrebbe senso per la nostra città».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 aprile 2004
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