L’enigma dei numeri primi

L’affascinante racconto di uno dei pochi misteri della matematica che ancora sopravvivono nel nuovo millennio

Da quando Euclide scoprì che i numeri primi (cioè i numeri che sono divisibili, oltre che per 1, solo per se stessi) sono infiniti, il loro spettro ha turbato i sonni di generazioni di matematici: la loro sequenza (2,3,5,7,11,13,17,19,23….) sembra non obbedire ad alcuna legge matematica;potremmo trovare un numero primo sperduto tra decine di numeri composti e poco dopo, in rapida successione, potremmo vederne addensarsi una discreta quantità.
Ora, se il caos può dar fastidio a un comune mortale, un matematico ne è addirittura terrorizzato:per lui l’universo esiste solo se ordinato. Perciò da quando Bernhard Riemann affermò di averne sentito la musica, cioè di aver intravisto la legge che ne regola la successione, torme di studiosi hanno impegnato le loro vite a confermare la sua ipotesi. Un eccentrico miliardario ha reso ancor più appetibile la gloriosa ricerca con un sostanzioso premio in denaro che a tutt’oggi resta nelle sue tasche.

Du Sautoy, a sua volta matematico illustre, ripercorre le tappe dell’avventurosa storia di questa particolarissima specie di numeri, che poi sono i mattoni con cui è costruito l’edificio stesso della matematica e sulla cui imprevedibilità, tra l’altro, si basano i sistemi di sicurezza delle banche e della rete informatica.Se dunque la legge che li regola venisse trovata, la scoperta sconvolgerebbe non solo il mondo della matematica, ma avrebbe conseguenze inimmaginabili per tutti. Ma il suo libro dà più di quel che promette: con uno stile semplice e adatto ad un pubblico di lettori profani, l’autore illustra e condisce con sapidi aneddoti la vita dei matematici più famosi,le loro scoperte, il loro genio e la loro sregolatezza, considerando la loro attività come l’unica che può rendere immortali: un teorema dimostrato è per sempre e Du Sautoy si dice convinto che quando di Shakespeare si perderà il nome, ancora sentiremo parlare di Pitagora(e, pur continuando a tifare per Shakespeare, come dargli torto se il libro più letto di tutti i tempi, più della Bibbia, più dell’Odissea, sono gli Elementi di Euclide?). Salvo poi, con felice contraddizione, avvicinarsi alle opinioni di Einstein e Feyerabend, per i quali una teoria resiste solo se bella: del resto non è un caso se matematica e musica hanno percorso i secoli a braccetto. E dunque buona caccia ai matematici e che l’autore di questo libro avvincente come un romanzopossa avere, se non l’immortalità dei matematici,almeno la fama dei letterati.


Marcus Du Sautoy,
L’enigma dei numeri primi
Rizzoli, 2004

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2004
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