Come vai a scuola?

“A scuola a piedi e in bicicletta”, un progetto proposto dal Comune di Varese e da Fiab-Ciclocittà

Fino a qualche anno fa andare a scuola significava prendere il pullmino, la bicicletta o, per chi era più vicino, incamminarsi per raggiugere il proprio banco.

Oggi che tutti, o quasi, possiedono l’automobile, il traffico è diventato all’ordine del giorno e per i bambini recarsi da soli a scula sarebbe come affrontare una giungla.

Vista la situazione il Comune di Varese e Fiab-Ciclocittà hanno proposto il progetto dal titolo “Percorsi sicuri ed urbanistica partecipata: andiamo a scuola a piedi e in bicicletta”.

L’iniziativa è partita da un questionario sottoposto a genitori ed alunni della Scuola Primaria “G.Pascoli” di Varese e dell’ Istituto Comrensivo n°5  effettuato nel mese di novembre, su come viene affrontato il tragitto casa-scuola-casa e le relative motivazioni.

Gli studenti coinvolti sono stati 688 tra la Secondaria “A. Frank” e le primarie “Marconi”, “Medea”, “Pascoli” di Varese e “Pascoli”di Lozza.

I dati rilevati dai questionari hanno segnalato che, in generale il 54% degli alunni viene accompagnato in auto.

L’autobus è utilizzato in grande maggioranza dai ragazzi dell’ “Anna Frank”, anche perché di età maggiore rispetto a quelli che frequentano le altre scuole tenute in considerazione per il sondaggio.

I bambini di Lozza, data la collocazione del paese che rimane più tranquillo e meno trafficato rispetto al centro della città, si spostano spesso autonomamente con la propria bicicletta.

Un fenomeno molto diffuso è il “Car pooling” che consiste nel trasporto di più bimbi con la stessa auto, tramite un rapporto di fiducia tra genitori che si aiutano a vicenda.

I genitori scelgono di accompagnare i propri figli con il mezzo privato poiché la scuola è situata sullo stesso percorso casa – lavoro.

Ovviamente esistono altre motivazioni legate alla sicurezza, alla distanza e alle condizioni climatiche.

Sempre secondo i dati, i genitori si sono dimostrati interessati al progetto e, tra le tre iniziative proposte, cioè di accompagnare gli scolari a piedi, in bici o tramite car pooling, hanno espresso maggior interesse per l’ultima menzionata.

L’inizativa dell’ “urbanistica partecipata” non ha coinvolto solo Varese, ma anche Lodi e Milano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 marzo 2006
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