Preparato, motivato e pronto a viaggiare: l’identikit del laureato che piace alle imprese

All'Insubria un incontro dedicato all'ingresso dei neolaureati in economia nel mondo del lavoro

Buona preparazione, con un occhio di riguardo per le lingue straniere, una motivazione convincente e la disponibilità a spostarsi anche per lunghi periodi lontano da casa: per i neolaureati le porte del mondo del lavoro sono aperte ma per entrare queste sono le regole. Le confermano, seppur in modo diverso, i tre relatori dell’incontro, organizzato nel pomeriggio di ieri dalla facoltà di economia dell’Insubria di Varese in occasione della “Giornata del laureato”, che moderati da Gianluca Colombo ordinario di economia aziendale all’ateneo varesino, si sono confrontati sul tema dell’ingresso nel mondo del lavoro dei neolaureati in economia.

«Determinanti nella scelta di assunzione sono le conoscenze e le esperienze possedute dal candidato – ha spiegato Emanuela Realini, talent acquisition manager di Whirlpool Europe – ma la nostra attenzione cade anche sulle piccole cose come la puntualità al colloquio, la sintesi e la chiarezza nella presentazione del curriculum vitae e l’efficacia della lettera di motivazione. Whirlpool è un’azienda globale è perciò naturale che consideri fondamentali anche le esperienze professionali o di studio in un paese estero. Sui sessanta stage offerti ogni anno la percentuale di assunzioni è positiva e supera il quindici per cento».

Caso diverso è quello presentato da Alessandro Favaretto Rubelli, presidente e amministratore delegato della Rubelli S.p.A. un’impresa famigliare di successo con sede a Venezia che produce stoffe e tessuti d’arredamento di alta qualità. «Mi sono laureato cinquantadue anni fa in diritto romano ma devo ammettere di non aver scelto il percorso più consono alla mia professione – ha commentato con ironia Rubelli – ma la competenza che la mia famiglia mi ha tramandato e l’esperienza sul campo hanno giocato a mio favore. Quello che raccomando a questi neolaureati è di alimentare la loro curiosità, di non fermarsi al ruolo che gli verrà affidato ma di andare oltre, di informarsi sulla realtà e sulle caratteristiche dell’azienda in cui lavoreranno perchè solo così potranno avere opportunità di successo».

Ma ad aver bisogno di manager non sono solo le imprese. «Nella pubblica amministrazione la continua valutazione della produttività e dell’efficienza impone la ricerca di personale qualificato – ha concluso Mauro Temperelli, segretario generale della Camera di Commercio di Varese -. In questo territorio le opportunità non mancano: ci sono le oltre sessantamila imprese della provincia di varese, il polo attrattivo di Milano e un areoporto importantissimo che permette di raggiungere in poco più di un’ora le altre capitali europee».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 giugno 2006
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